Opinion musica

Greta Van Fleet, il ritorno al futuro dei Led Zeppelin

Se siete amanti del rock e negli ultimi tempi vi è capitato di sentire in radio un pezzo che vi ha sconvolto, facendo vacillare il vostro orecchio musicale fino a farvi esclamare: «Cazzo, questi sono i Led Zeppelin. Ma no, non è possibile», allora state leggendo l’articolo giusto. Non siete pazzi. Non avete le traveggole. E no, non sono i Led Zeppelin. I colpevoli di questo misunderstanding sono quattro giovanissimi musicisti del Michigan che si fanno conoscere sotto il nome di Greta Van Fleet, e la voce indagata è quella del loro cantante Josh KiszkaAnthem of the Peaceful Army è il loro disco d’esordio, disponibile da appena qualche ora, e ciò che attira l’attenzione su questa band, che la distingue da (quasi) tutte le altre, è proprio l’ineluttabile somiglianza con quei mostri sacri del rock che sono i Led Zeppelin. Somiglianza talmente forte da confondere anche chi gli anni settanta li ha vissuti davvero: guardare per credere.

Ovviamente tutto ciò non ha lasciato indisturbato Robert Plant, che in un’intervista di qualche tempo fa non solo ha ammesso la similitudine, ma ha anche detto di odiarli (scherzando eh, non è mica con un certo Gallagher che abbiamo a che fare qui). Plant ha infatti dichiarato: «C’è una band di Detroit, chiamata Greta Van Fleet: sono i Led Zeppelin. Hanno questo fantastico cantante, lo odio! Ha preso in prestito la voce da qualcuno che conosco molto bene, anche se ha detto di ispirarsi allo stile degli Aerosmith», aggiungendo una bella roteata di occhi finale. Che si nasconda del fiele sotto questa affermazione? Lo lasciamo decidere a voi. 

Di sicuro ci vuole molto coraggio ad intraprendere una carriera simile con una voce così riconoscibile, che può, sì, aiutare Kiszka e compagni a catturare l’attenzione del pubblico in un primo momento, ma che non può esimersi dal rivelarsi un paragone insostenibile alla lunga, portando, quella voce, una ed una sola firma: quella di Robert Plant.

Giulia Guerra
Autore

Ascolto rock, leggo gialli, guardo drammi e mangio carboidrati. La giornata per me non può iniziare senza un buon caffè e "Run" dei Foo Fighters.

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