Cult

Dagli Aerosmith ai Rolling Stones, le richieste (assurde) delle rockstar

Sei sei una rockstar sei un vip e sei un vip non sei di certo una persona che si confonde con la massa. E quale miglior metodo per distinguersi dalla massa se non fare un po’ di capricci avanzando richieste estrose che faranno parlare di te nell’ambiente? Bisogna far discutere a tutti i costi, sempre. Altrimenti non vale. Dilettiamoci a spigolare le abitudini di questi gentili signori.

AEROSMITH

Potrebbe anche non sembrare così fuori dagli schemi chiedere «pannocchie arrostite e foglie fresche, cucinate per tre minuti», ma a ben pensarci, perché mai non si dovrebbe fare a meno del mais? L’unica occasione in cui normalmente i comuni mortali mangiano mais è durante un barbecue o una sagra di paese. Ma Steven Tyler e i suoi amici vogliono le pannocchie a prescindere.

COLDPLAY

I Coldplay sono una band formata da vere rockstar, talmente rockstar che il leader del gruppo, il ben noto Chris Martin, ha pensato di chiamare la figlia Apple (in Italia al massimo chiamiamo così un barboncino). La band, fra le richieste scritte che compongono le clausole contrattuali di scrittura per i loro concerti, chiede a lettere cubitali birre lager fredde e forti. Devono essere Becks o simili, specifica la band, non Stella Artois e non birre americane. In lista ci sono anche sessanta asciugamani da bagno, l’accesso ad almeno quattro docce calde «per tutto il giorno» e una selezione di stuzzichini.

DRAKE

Il cantante hip-hop Drake necessita di quattro dozzine di bastoncini di incenso profumato, candele profumate, due pacchi di magliette bianche di Hanes (taglia L) e una bottiglia di sapone liquido alla menta di Dr. Bronner. Una certa ossessione per il pulito e profumato, quasi da casalinga disperata. Ah, e non dimenticatevi le «lasagne vegetariane».

FOO FIGHTERS

I Foo Fighters non fanno richieste particolari ma danno solo disposizioni sul cibo scritte sotto forma di plateale per il culo. Per ogni giorno del tour è necessario sfamare settantotto persone tra staff, famiglie e band. Il menù deve essere vario, con particolare disposizione per il catering di essere il più fantasiosi possibile. «Cerchiamo di pensare fuori dagli schemi quando parliamo di petti di pollo», si legge. «Un mucchio di petti di pollo cotti al vapore con della roba viscida sopra non è divertente, non è entusiasmante e sicuramente non vi assicurerà un abbraccio dal nostro bassista, Nate (lui è il vero simpaticone, non il tipo che suonava nei Nirvana ndr.)». Altra cosa essenziale: le zuppe di carne fanno «scoreggiare i roadies». È fondamentale poi che nei camerini ci siano anche dei bicchieri di plastica rossa di marca, solo perché altrimenti ci sarà una «rappresaglia nei confronti del catering». Poi quattro DVD diversi al giorno e quattro giornali (non Rolling Stone, Spin o People). Alla fin fine nulla di che è comunque in coda al documento la band giustifica le richieste: «In fondo siamo solo un’altra band che sta cercando di fare abbastanza soldi per pagare il carburante del nostro jet privato. Per favore aiutateci». Facciamola sta colletta…

MARY J. BLIGE & MADONNA

Le due hanno qualcosa in comune: l’ossessione per i water nuovi. A ogni data del tour, sia la signora dell’R&B che la regina incontrastata del pop pretendono sanitari che non siano mai stati usati da nessuno. Ne consegue che è tassativamente necessario scritturare anche un idraulico che installi un “trono di ceramica” in ogni data del loro live show. A Madonna però non basta e chiede anche vitto e alloggio per uno staff di duecento persone, trenta guardie del corpo, venti linee telefoniche internazionali, rose bianche o rosa chiare che siano lunghe «esattamente quindici centimetri». Serve altro?

ROLLING STONES

Correva l’anno 2005 e gli Stones chiedevano camerini separati per ciascuno dei membri della band, ognuno dei quali aveva richieste personali. La lista di Mick Jagger comprendeva una linea telefonica, una connessione internet veloce, quattro sedie da campeggio, quattro prese elettriche separate, due tavoli con cibarie lunghi due metri e una televisione con decoder satellitare, con una richiesta ben precisa: «Per favore scoprite su che canale fanno vedere il cricket, quello è il canale che ci serve di più». Ma un’area per Jagger era troppo poca, quindi ne era richiesta una seconda da allestire: «La zona dovrebbe essere un’area privata, lunga circa sette/nove metri e larga tre metri. Deve essere un’area non distante dal camerino e occasionalmente bisognerà provvedere a coprire l’area con tende e drappeggi». C’era anche la richiesta di una stanza separata per il biliardo dove sistemare il tavolo che la band portava in tour con sé.

VAN HALEN

I Van Halen avevano bandito le M&M’s marroni dai camerini e questo lo sanno anche i sassi, ma non basta. Tra le richieste che erano nella loro lista c’erano: aringhe in aceto, quattro casse di birra Schlitz, otto bottiglie di vino e liquori, un tubetto grande di lubrificante KY Jelly e M&M’s (non marroni). A dire il vero il gruppo disse che la famosa storia dei confettini marroni in realtà «veniva inserita per essere sicuri che i promoter leggessero tutta la lista». Bello stratagemma. Evidentemente nel caso in cui in camerino venissero trovati le famigerate M&M’s marroni, questi capivano che forse anche gli aspetti più importanti per la loro performance – luci, palco, sicurezza e biglietti – con tutta probabilità «erano stati eseguiti in modo poco accurato». Facciamo finta di crederci.

MARILYN MANSON

Tra orsetti gommosi Haribo, cioccolatini assortiti, cereali, formaggi pregiati, latte scremato, champagne, assenzio e aria condizionata, il principe delle tenebre richiede anche un’escort che sia pelata e senza denti. Una richiesta a dir poco delirante, praticamente impossibile da esaudire (l’avrà richiesta anche a Bonolis?). Il suo management ha spiegato che si tratta di un sogno segreto di Manson. Per cui, nel dubbio lo mettono in lista. Magari prima o poi qualcuno riesce a trovargliene una.

50 CENT

Oltre ai sigari cubani, il rapper chiede che ci sia a sua disposizione del pollo con gamberi. Ma non devono essere comprate e messe nel camerino finché il manager del tour non dà il via libera. Un’altra cosa: «I gamberi devono essere mantenuti in ghiaccio». E speriamo che i sigari cubani scelti vadano bene…

HILLARY CLINTON

E finiamo con una delle donne impegnate in politica più famose del pianeta. Prezzo per un suo discorso in università? intorno ai trecentomila dollari (circa duecentoquarantamila euro), se vi fanno la «tariffa speciale per le università», chiaramente. A quella cifra occorre aggiungere qualche inevitabile capriccio da vip come spicchi di limone, cuscini rettangolari e hummus. Secondo il documento pubblicato dal Washington ancheacqua a temperatura ambiente, un computer, un mouse, una stampante, uno scanner, sedie con due cuscini grossi e rettangolari, ginger senza zucchero, un piatto di verdure crude e della frutta già tagliata. Dai, ce la si può fare.

Cristina Torti
Autore

Da che ho memoria ricordo di amare la musica. Sono curiosa, mi piace scrivere, adoro il cinema e le serie televisive. Da qualche anno mi dedico anche alla fotografia con una particolare predilezione per gli eventi live.