Interviste

Alessandro Borghi: «Il cinema sta vivendo una nuova era»

«Prima il problema erano mi padre, tu padre, tu fratello. Ma ora non ce stanno più ma il problema ce l’avemo lo stesso», dice Aureliano (Alessandro Borghi) a Lele (Eduardo Valdarini) e Spadino (Giacomo Ferrara) a metà del trailer che anticipa la nuova stagione di Suburra online dal 22 febbraio su Netflix. Se infatti nel primo capitolo della serie i tre ragazzi romani combattevano per emanciparsi dai padri, dai fratelli maggiori, dalle loro famiglie ingombranti, oggi sono più adulti, più maturi e sanno perfettamente quello che vogliono. «Dal personaggio di Spadino sono andato a togliere tutti quegli atteggiamenti che lo rendevano un ragazzino nella prima stagione.  Inoltre, l’evoluzione dei personaggi di Adelaide (interpretata da Paola Sotgiu, nella seconda stagione in lotta con il figlio per il potere) e Angelica (Carlotta Antonelli) mi hanno dato l’opportunità di raccontare ancora più sfumature del mio personaggio: il rapporto con mia madre, il rapporto di potere con mia moglie (spoiler: aspetta un figlio da Spadino ndr.) che secondo me è fantastico come si evolve per tutta la seconda stagione. Parallelamente, continua l’esplorazione della sua sessualità», spiega Giacomo Ferrara.

Ancora più della prima, la seconda stagione è caratterizzata da una presenza femminile forte e dalla spiccata personalità. Tra new entry (Cristina Pelliccia nel ruolo di Cristiana e Federica Sabatini nel ruolo di Nadia) e personaggi già noti, le donne comandano, decidono, tramano: hanno fame di potere e sanno come ottenerlo. A guidare questa classe anche in questa seconda stagione c’è Claudia Gerini che negli otto nuovi episodi la ritroviamo a capo della gestione di una Onlus dedicata all’accoglienza dei profughi con cui di garantisce ampi guadagni. «Sara Monaschi è un personaggio molto importante per l’evoluzione della mia carriera perché è diverso da tutte le donne che ho interpretato nella mia carriera», racconta Claudia Gerini. «Lei è una donna spietata, soprattutto in questa seconda stagione in cui è portata a stringere nuove alleanze. Ti dico la verità, mi piace essere Sara. A volte invidio la sua determinazione».

E poi c’è lui, il personaggio del momento, Alessandro Borghi, oggi in corsa per il David di Donatello come interprete di Sulla mia pelle, il film prodotto da Netflix sul caso Stefano Cucchi: «Questa attuale possibilità di globalizzazione dei contenuti è stupefacente. Quando ho iniziato a fare questo mestiere (tredici anni fa ndr.) nessuna produzione affidava ruoli di protagonista a sconosciuti, lavoravano sempre gli stessi attori. Oggi invece grazie ad aziende come Netflix il cinema è cambiato, i ruoli vengono assegnati per meritocrazia e non è più necessario ingaggiare l’attore noto per avere la sicurezza di avere un prodotto forte tra le mani», conclude Borghi.

Emanuele Camilli
Autore

Nasce nel marzo di un anno dispari. Il primo album che acquista è... Sqérez? dei Lunapop. Il suo sogno? Vedere i fratelli Gallagher ancora una volta insieme su un palco.