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I migliori album dei Placebo secondo Brian Molko

5. BATTLE FOR THE SUN (2009)

Uscito nel 2009 e prodotto da quel genio di David Bottrill, Battle for the Sun è il sesto album in studio della band. «Questo disco – spiega Molko – ha una delle mie canzoni preferite da suonare dal vivo, che è Speak in Tongues. È l’unico disco che abbiamo registrato fuori dal Regno Unito. Avevamo appena avuto un cambio di formazione e venivamo da un disco molto claustrofobico, e ora volevamo fare un disco che fosse ampio ed esaltante. Finì per diventare un disco perlopiù basato su batteria e chitarre. Penso che sia il suono di una band che cerca una nuova identità. Forse è per questo che lo metto al numero cinque».

6. SLEEPING WITH GHOSTS (2003)

Dopo il tour di Black Market Music (il disco peggiore dei Placebo secondo Molko) i tre componenti della band si rimisero al lavoro. Nell’estate del 2002 entrarono in studio con circa venticinque pezzi. Il risultato fu Sleeping with Ghosts che uscì nel 2003: «Questo album è un po’ un jolly. Mi piace molto perché è uno dei più audaci dal punto di vista sonoro, pieno di elettronica. È il mix perfetto che volevamo in quel momento, cioè fondere il nostro suono con sintetizzatori vintage e registrazione in analogico».

3. MEDS (2006)

Meds, uscito nel 2016, è il disco di Song to Say Goodbye, probabilmente il brano più simbolico e conosciuto dei Placebo. In copertina la band decide di mettere l’immagine storpiata di una donna che – secondo Molko – rappresenta alla perfezione quello che stava accadendo in quel momento: «Era un momento in cui il nostro stile di vita aveva cominciato a prendere una piega pericolosa e la nostra relazione personale con Steve Hewitt si stava deteriorando. Quindi è un disco nato da un sacco di traumi psicologici. Penso che sia più onesto dei suoi predecessori. Apre davvero una finestra su come stavamo vivendo in quel periodo».

2. LOUD LIKE LOVE (2013)

Lound Like Love è stato il punto di svolta dei Placebo. «Battle For The Sun – spiega Molko – suonava come una band che cercava di trovare una nuova identità, e Loud Like Love suonava come una band che cominciava ad entrare in confidenza con chi era davvero. Nel corso degli anni sono entrato nella mentalità di raccontare storie, abbandonando la modalità diaristica per la finzione. Paradossalmente, ti permette di essere più libero, più sincero e più vulnerabile perché esprimi te stesso dentro ad altri personaggi».

1. MTV UNPLUGGED (2015)

MTV Unplugged è stato registrato in piena estate (il 19 agosto) ai London Studios, per la celebre serie Unplugged di MTV. E proprio in questa occasione i Placebo decidono di suonare live alcuni dei brani mai suonati o non suonati da molti anni ai loro concerti come Bosco, Jackie e Protect Me from What I Want. «Per me, questo è uno dei passaggi più importanti della nostra carriera. È una delle cose di cui vado più orgoglioso. Abbiamo provato ma anche riscritto vecchio materiale, il che ci ha dato finalmente la possibilità di aggiungere una sezione di archi a un intero progetto. L’ho messo al numero uno perché sono veramente felicissimo di questo disco».

HEYJUDE
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