Opinion

Dove stavano le autorità quando si organizzava il Jova Beach Party?

Il Jova Beach Party a Vasto in programma per il 17 agosto non ci sarà, a comunicarlo Jovanotti con un post incazzato (e come dargli torto) sul suo profilo Facebook in cui afferma che «la ragione è intessuta nelle dinamiche assurde che hanno trasformato un’occasione di festa, gioia ed opportunità di sviluppo di un territorio in scontro di forze locali in bagarre». L’artista romano ha poi aggiunto che «chi alla fine ha vinto ottenendo la cancellazione combatte una sua personale battaglia politica locale in affannosa ricerca di visibilità a buon mercato che evidentemente una cosa grande e bella come Jova Beach Party offre». Lo stop definitivo arriva in seguito alla riunione congiunta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo poiché per il prefetto di Chieti Giacomo Barbato permangono le criticità sulla sicurezza e sulla paventata chiusura della Statale 16.

Stiamo parlando di uno show annunciato a inizio dicembre (ben otto mesi fa) per questo la domanda oggi sorge spontanea: dove stavano le autorità – le stesse che oggi vogliono bloccare il tour – quando oltre un anno fa si organizzava il Jova Beach Party? Perché bloccare i lavori a meno di una settimana dall’evento e non quando i primi problemi sono iniziati a sorgere? Tante domande che non trovano risposta e ancora una volta a rimetterci sono i fan (oltre trentamila, dati alla mano), molti dei quali non solo hanno acquistato i biglietti con largo anticipo ma hanno fissato ferie e prenotato soggiorni e spostamenti che probabilmente non verranno rimborsati. Nelle prossime ore Trident Music, l’agenzia booking che ha in mano il tour, comunicherà le modalità di rimborso o di recupero.