Cult

Independence Day: come la musica ha raccontato l’America

Oggi è il 4 luglio: dice niente? Domanda retorica la mia. Tutti sanno che oggi è l’Indipendence Day negli USA. Party, grigliate e fuochi d’artificio sono d’obbligo. L’abbiamo visto nelle serie tv e al cinema. Born on the Fourth of July è anche il titolo di un film celeberrimo con Tom Cruise (di molti anni fa). In questa data l’America festeggia l’indipendenza dalla Gran Bretagna e – soprattutto – sé stessa. La cosa più interessante da raccontare, però, è come questa nazione nel tempo si sia trasformata, come la società sia cambiata. La narrazione più fedele di questi passaggi, come sempre accade, è passata dalla musica. Che sia rock, rap o pop poco importa: quello che conta è il racconto.

BRUCE SPRINGSTEEN – BORN IN THE U.S.A.

Bruce ha messo nero su bianco e musicato la storia di una generazione nata nelle piccole città e che ha combattuto i Viet Kong. Una ferita, quella della guerra in Vietnam, mai chiusa.

BOWIE & MATHENY – THIS IS NOT AMERICA

Colonna sonora del film The Falcon and the Snowman, This is not America narra una vicenda di spionaggio in cui restano invischiati due giovani. Le trame oscure della CIA e l’influenza geopolitica degli Stati Uniti sono o non sono l’essenza dell’America stessa?

THIRTY SECONDS TO MARS – WALK ON WATER

Proprio il 4 luglio di qualche anno fa Jared Leto si è messo in testa di raccontare attraverso le voci ed i volti di molte persone cosa sia l’America oggi. Pezzo trascinante, video non banale. Grande fotografia di una Nazione.

GREEN DAY – AMERICAN IDIOT

I Green Day la toccano sempre pianissimo. Una critica a tutto tondo del clima di paranoia ed isterismo che ha pervaso gli States nell’ultimo ventennio. Nella loro visione gli americani sono troppo influenzabili e loro si chiamano fuori da tutto questo clima. “Don’t wanna be an American idiot”, appunto.

CHILDISH GAMBINO – THIS IS AMERICA

Satira allo stato puro contro la società statunitense e le sue ambiguità, quando non contraddizioni, oltre che crudo dipinto del popolo afroamericano. Armi, violenza diffusa, soldi facili fatti con la droga. “We just wanna party/Party just for you/We just want the money/Money just for you” (“Vogliamo solo divertici e fare i soldi”). È questo il nuovo sogno americano?

Cristina Torti
Autore

Da che ho memoria ricordo di amare la musica. Mi piace scrivere, adoro il cinema e le serie tv. Da qualche anno mi dedico anche alla fotografia con una particolare predilezione per gli eventi live.