Cult

Cinque cose che Roger Waters ci ha insegnato sui Pink Floyd

Alcuni testi dei Pink Floyd sono banali

«Molti giornalisti ci hanno pesantemente attaccato dicendo che i testi delle nostre canzoni sono letteralmente pessimi. Loro tendono a dimenticare che la maggior parte di coloro che acquistano dischi e che si interessano di musica non vantano tutti lauree in letteratura, e non leggono nemmeno molti libri. E così noi che scriviamo musica. È possibile che alcuni dei miei testi sono banali, perché io non sono nulla di speciale nel comporre».

La musica dei Pink Floyd è come l’LSD

«Se assumi LSD quello che provi dipende interamente da chi sei. La nostra musica può precipitarti nell’orrore urlante o gettarti nell’estasi delirante. Più spesso la seconda».

Non basta un sintetizzatore per suonare i Pink Floyd

Nel 1974 durante un’intervista in occasione dell’uscita di Pink Floyd: Live at Pompeii, Waters disse: «Molti credono che basti usare un sintetizzatore per suonare i Pink Floyd, ma non è così. È come dire che una persona diventa Eric Clapton solo perché ha una chitarra Les Paul. Non funziona così».

Atom Heart Mother è una porcheria

GilmourWaters hanno mai apprezzato fino in fondo Atom Heart Mother, uno tra gli album più iconici dei Pink Floyd. «Se qualcuno mi dicesse: “Bene, ecco un milione di sterline, vai sul palco a suonare Atom Heart Mother“, gli risponderei: “Che cavolo, stai scherzando! Non suonerò quella porcheria”».

I Pink Floyd non torneranno più

Il bassista ha spiegato più volte che, almeno per lui, è praticamente impossibile stare nello stesso posto con David Gilmour. «Una reunion non sarebbe bella, sarebbe terribile, cazzo. Ovviamente, se voi siete dei fans dei Pink Floyd di quel periodo allora avete un punto di vista diverso dal mio. Ma io l’ho vissuto quel periodo. Quella era la mia vita. So che sulla scia di quanto è successo io sono stato indicato da molti come il cattivo della situazione o una cosa simile… e così sia. Posso conviverci. Ma potrei mai scambiare la mia libertà con quelle catene? Penso assolutamente di no».