Chart musica

5 docufilm musicali da recuperare subito su Prime Video

Coldplay: A Head Full Of Dreams (2018)

Uno sguardo retrospettivo su quel che ha condotto quattro ragazzi da Camden, Londra, in cima al mondo, come rockstar celebrate ovunque. Sembra la nuova frontiera del documentario rock: bandito ogni gigantismo ed esibizione di testosterone, largo a video rubati delle origini, di quando le rockstar di oggi erano solo dei ragazzini sfacciati. Immagini che sembrano rubate da un privato irraggiungibile e che quindi rivelano un punto di vista inedito, persino in tempi di sovraccarico di informazioni. In A Head Full Of Dreams il regista Mat Whitecross, collaboratore di vecchia data dei Coldplay, fonde spettacolari esibizioni live con interviste esclusive ai membri della band e una vasta gamma di filmati di repertorio inediti. La storia definitiva di una delle più grandi band pop del mondo. Non hai Amazon Video? Provalo gratis per 30 giorni.

Depeche Mode: SPIRITS In The Forest (2020)

Diretto dal pluripremiato regista Anton Corbijn, SPIRITS In The Forest segue il Global Spirit Tour che ha visto la band suonare davanti a più di 3 milioni di fan in 115 concerti in tutto il mondo. Immergendosi nelle storie di sei fan molto speciali dei Depeche Mode, il film intreccia esaltanti performance musicali del tour al famoso Waldbühne di Berlino (Forest Stage) ad intimi filmati girati nella città natale dei fan. Il film mostra in che modo la popolarità e la rilevanza della band sono cresciute e fornisce uno sguardo unico sull’incredibile potere della musica di costruire comunità, consentire alle persone di superare le avversità e creare connessioni oltre i confini di lingua, genere, età e circostanza. Non hai Amazon Video? Provalo gratis per 30 giorni.

The Rolling Stones: Stones in Exile (2010)

Diretto dal regista Stephen Kijak, Stones in Exile è uno sguardo alla creazione e all’impatto dell’album dei Rolling Stones del 1972 Exile on Main St. Il documentario punta sulla memoria di quell’epoca più che sulle informazioni sul suo esito sul mercato discografico del tempo. Viene fatto rivivere il processo creativo legandolo a interventi odierni degli stessi Jagger e Richards a cui si aggiungono Anita Pallemberg, Charlie Watts ed altri estimatori del gruppo. Nulla di nuovo per quanto riguarda ciò che ormai è diventato un genere (il backstage musicale). Con però in più uno sguardo se non nostalgico perlomeno desideroso di conoscere un passato irripetibile per il mondo del rock. Al Festival di Cannes, dove è stato presentato in prima mondiale alla Quinzaine des Realisateurs, Mick Jagger lo ha accompagnato con uan battuta significativa: «Allora eravamo giovani, belli e molto stupidi. Ora siamo solo stupidi». Non hai Amazon Video? Provalo gratis per 30 giorni.

When You’re Strange (2009)

Il documentario, diretto da Tom DiCillo, ripercorre la storia dei Doors, utilizzando immagini inedite. Ne emerge un racconto avvincente del percorso artistico e umano della rock band e del suo leggendario front man: il lavoro in studio di registrazione, gli incontri con i fan e i concerti, sul palco e dietro le quinte, la produzione poetica di Morrison. Ma il film è soprattutto il racconto intimo delle relazioni personali tra i quattro musicisti che hanno dato un contributo considerevole alla storia della cultura pop, realizzando sei album in soli cinque anni. La versione italiana del film è narrata da Morgan. Non hai Amazon Video? Provalo gratis per 30 giorni.

Grateful Dead: Long Strange Trip (2018)

Diretto dal premiato regista di documentari Amir Bar-Lev (Happy Valley, The Tillman Story) con Martin Scorsese come produttore esecutivo, Long Strange Trip unisce filmati mai visti prima, interviste passate, e altri momenti spontanei ritrovati nel grande archivio dei Grateful Dead. Il film include inoltre conversazioni catturate tra i membri ancora in vita Mickey Hart, Bill Kreutzmann, Phil Lesh e Bob Weir, come anche altri personaggi dell’universo Dead. Non hai Amazon Video? Provalo gratis per 30 giorni.