Opinion cinema

I 10 migliori elevated horror del XXI secolo

Troppo spesso il genere horror è stato accostato al cliché di cinema a basso budget, fatto di attori da quattro soldi, storie che non farebbero paura neanche ad un bambino e splatter continuo. Purtroppo per molti anni questa è stata la vera dimensione del cosiddetto cinema dell’orrore, un filone che, partendo da veri e propri capolavori, ha con il tempo perso credito soprattutto nella critica cinematografica. Oggi però lo scenario sembra essere mutato. Sono sempre di più i registi che stanno cercando di nobilitare l’horror trattando tematiche di stampo psicologico, sociale e religioso, tanto che in America è stato coniato il termine elevated horror. Poiché questo Halloween sarà speciale sarebbe stato troppo semplice proporvi classici come L’esorcista, Non aprite quella porta o The Ring, vi consigliamo i 10 migliori elevated horror.

The Witch (2015)

Film d’esordio di quel genio di Robert Eggers. La caratteristica principale di questo regista è quella di raccontare storie ambientate nel passato in chiave horror. The Witch racconta la storia di una famiglia del New England nel 1600, che trasferitasi nei pressi di un bosco, dovrà affrontare una serie di eventi demoniaci legati al culto delle streghe. Una fotografia agghiacciante, una bravissima Anya Taylor-Joy e un consiglio: occhio al caprone Black Phillip.

Get Out (2017)

Primo lungometraggio per Jordan Peele, il quale ha ottenuto anche l’oscar per la miglior sceneggiatura originale. Peele utilizza il genere horror in chiave nettamente sociale, e ne esce un prodotto suggestivo che critica fortemente la piaga del razzismo negli Stati Uniti. La paura qui non sta tanto nella trama in sé, quanto nella capacità di mostrare, in maniera ovviamente paranormale, quanto possa essere terrificante il razzismo.

The Neon Demon (2016)

Il regista di Drive, Nicolas Winding Refn, esplora con questo film un universo di genere molto fluido. Il film ha sicuramente elementi che lo riconducono sia al thriller, quanto all’horror, ma in una chiave del tutto particolare. Tema centrale dell’opera è il mondo delle modelle e le invidie che si creano tra loro, il tutto per soddisfare canoni di bellezza imposti dall’altro. Va visto anche solo per l’uso incredibile delle luci.

Hereditary (2018)

A detta di molti il miglior horror degli ultimi dieci anni. Ari Aster esordisce alla regia con un film incredibile, ricco di spunti e di grandi interpretazioni, prima su tutte quella di Toni Collette. Tra i centinaia di film che parlano di possessioni e sedute spiritiche, Hereditary si distingue per classe e brivido.

Suspiria (2018)

Non avevamo detto niente classici? Infatti il Suspiria di cui vi parliamo non è l’originale di Dario Argento, bensì il remake di Luca Guadagnino. Il regista riesce nell’arduo compito di rendere la sua opera originale e inquietante allo stesso tempo, affidandosi ad un cast corale (Dakota Johnson, Tilda Swinton, Chloë Grace Moretz), alla splendida colonna sonora di Thom Yorke e alle stupende coreografie di ballo che accompagnano tutto il film.

The Lighthouse (2019)

Robert Eggers non si ferma e dopo The Witch sforna uno dei film più belli degli ultimi anni. Definire The Lighthouse all’interno di un genere è davvero complesso, ma il suo intrigo psicologico devastante lo rende un horror perfetto da gustare e rigustare. Robert Pattinson e Willem Defoe ci raccontano in maniera sublime la trasformazione dell’uomo di fronte alla solitudine e allo sconforto dovuti alla permanenza all’interno di un faro. Il film tecnicamente è un capolavoro e durante tutta la narrazione troviamo continui riferimenti letterari, filosofici e religiosi. Una perla.

Us (2019)

Dopo il successo di Get Out a Jordan Peele fu chiesto di fare un film che fosse un horror più classico. Us tratta il tema del doppelganger, ovvero il gemello maligno che lotta costantemente contro di noi. Bravissima la protagonista Lupita Nyong’o che riesce ad interpretare entrambe le metà del suo personaggio in maniera magistrale ed inquietante.

Mother! (2017)

Cosa ci fa un film di Darren Aronofsky in questa classifica? Il regista di Requiem For a Dream e de Il cigno nero è bravissimo a “disturbare” il pubblico e Mother! si inserisce perfettamente nell’ambito dei nuovi horror che spaventano psicologicamente e moralmente le persone. Grande cast composto da Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Ed Harris e Michelle Pfeiffer, per un film che, senza fare spoiler, si pone come un’enorme allegoria sulla cupidigia degli uomini.

Midsommar (2019)

Non siete stanchi di tutti questi horror al buio dove non si vede nulla finché non esce fuori un mostro a caso? Bene, allora Midsommar è quello che fa per voi. Un horror ambientato in Svezia, completamente alla luce del sole di mezzanotte, ovvero un fenomeno astronomico tipico delle regioni polari che lascia gli abitanti senza l’oscurità per periodi molto lunghi. Davvero inquietante.

A Quiet Place (2018)

Cosa succederebbe se la Terra fosse invasa da predatori alieni ipersensibili al suono e di conseguenza tutti i superstiti fossero costretti a smettere di parlare e fare rumori? A Quiet Place è un horror più classico, basato però su un’idea davvero intrigante, ed è molto bello mostrare al pubblico, attraverso espedienti narrativi, la situazione che vivono tutti i giorni le persone soggette a sordomutismo.

Vincenzo Cozzolino
Autore

Classe 1995, studente e appassionato di comunicazione digitale e giornalismo. Ho la musica nel sangue e una ossessione per le serie tv.