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Le migliori ghost track delle migliori band

Sapete tutti cos’è una ghost track, o hidden track che dir si voglia? È esattamente quello che la traduzione ci propone, e cioè una traccia fantasma. Un brano o una composizione musicale che, ufficialmente, non compare nella tracklist di un album ma che, contando sulla pazienza e l’amore per il mistero dei loro fans, molti artisti nascondono all’interno dei loro lavori. Partendo da una traccia resa disponibile su Spotify ieri dai Coldplay, ecco qualche ectoplasma sonoro che potrebbe esservi sfuggito o che è diventato famoso a dispetto di tutto.

Coldplay, Flags

Presente nell’edizione giapponese di Everyday Life e resa disponibile dai Coldplay in questi giorni in tutto il mondo, questa ghost track è stata scritta dalla band inglese alla fine delle registrazioni del disco. «Adoriamo questa canzone, ma quando è arrivata tutti gli spazi in Everyday Life erano stati riempiti e abbiamo dovuto scartarla», hanno spiegato Chris Martin e soci.

Nirvana, Endless, Nameless

Contenuta nel celeberrimo album Nevermind, questa traccia fantasma compare ben dieci minuti dopo la fine di Something in The Way (ergo: pazientare, prego). Successivamente, nel marzo 1992, il brano è stato ripubblicato nel lato B del secondo singolo estratto dall’album, Come As You Are.

Green Day, All By Myself

Perfino il punk rock non sfugge alla tentazione del brano nascosto, ed ecco quindi che anche Billie Joe Armstrong e soci inseriscono un pacchetto regalo nell’album subito dopo F.O.D. (la canzone termina alle 2:50, seguita dalla traccia nascosta All By Myself scritta ed eseguita da Tré Cool).

Guns N’ Roses, Look At Your Game Girl

Scritto in carcere Charles Manson, criminale salito all’onore delle cronache americane e non solo, Look At Your Game Girl non compariva nella track list di The Spaghetti Incident?, il quinto album in studio della band di Axl Rose composto da cover di canzoni per lo più punk, ma c’era. Il brano originariamente era la traccia di apertura dell’album Lie: The Love and Terror Cult di Manson del 1970.

Eminem, Untitled

Il più famoso rapper bianco della storia ha scelto invece di inserire un fantasma nel suo Recovery. Il pezzo contiene una campionatura di You Don’t Own Me eseguito da Lesley Gore e nel testo ha inserito la frase “Chiederai a Kurt Cobain un autografo su un tovagliolo macchiato di sangue”.

Beyoncé, Listen

Listen è la seconda delle tre canzoni nascoste nell’edizione standard dell’album B’Day. Scritto da Beyoncé, Henry Krieger, Scott Cutler e Anne Preven e prodotto da The Underdogs e Beyoncé, il brano fa parte della colonna sonora del film Dreamgirls. Come trovarlo? Ovviamente dopo l’ultima traccia, Resentment.

Pearl Jam, Release

La ghost track in questione la si può ascoltare alla fine del loro album Ten, più precisamente al minuto 5:20 dell’ultima canzone del disco. È un brano strumentale dalle atmosfere psichedeliche che richiama le sonorità tipiche della band del loro primo periodo.

George Michael, It’s Alright With Me

Anche il criticatissimo Songs From The Last Century nasconde una sorpresa finale: al minuto 3.35 del brano Where Or When – cover di Frank Sinatra – inizia infatti un delicato e sofisticato pezzo strumentale dal titolo It’s Alright With Me.

Cristina Torti
Autore

Da che ho memoria ricordo di amare la musica. Mi piace scrivere, adoro il cinema e le serie tv. Da qualche anno mi dedico anche alla fotografia con una particolare predilezione per gli eventi live.