Opinion cinema

Tutti i film di Hayao Miyazaki dal peggiore al migliore

La nostra crescita da bambini ad adolescenti e da adolescenti ad adulti passa inesorabilmente anche attraverso i film di animazione. La maggior parte di noi è sicuramente cresciuta in questo senso, basandosi su dei canoni imposti dal gigante dell’animazione, ovvero la Disney. Esiste però un’altra faccia della medaglia, un luogo dove la poetica sovverte le regole classiche, dove non esistono principi e principesse, ma streghe e demoni, dove prima della storia viene la morale etica e dove un cartone animato può e deve essere un film per adulti. Questo luogo è lo Studio Ghibli, studio cinematografico d’animazione fondato dal mitico Hayao Miyazaki. Il Maestro nato a Tokyo nel 1941 è uno degli artisti più apprezzati nel 21esimo secolo, tanto da essere stato più volte lodato personaggi del calibro di John Lasseter, capo storico della Pixar, Steven Spielberg e Akira Kurosawa, che di lui disse «talvolta lo paragonano a me. Mi dispiace per lui perché lo abbassano di livello». La poetica di Myazaki ha dei tratti estremamente riconoscibili: l’infanzia, la continua lotta tra il bene e il male, il ruolo delle donne (quasi tutti i suoi protagonisti sono ragazze), l’ambientalismo, la politica e la sua grandissima passione per gli aeroplani. Nel giorno del suo 80esimo compleanno abbiamo deciso di fare una classifica dei suoi lungometraggi, escludendo il suo film d’esordio Lupin III – Il castello di Cagliostro, dato che non è compreso nella filmografia dello Studio Ghibli.

10. Kiki – Consegne a domicilio (1989)

Il film racconta di una piccola strega che, raggiunta la maggiore età, lascia la propria casa insieme al suo gatto alla ricerca di un lavoro in città. Il tema centrale del film è la lotta per l’indipendenza e la crescita personale della giovane protagonista, ma anche la profonda differenza tra il Giappone rurale e quello caotico delle metropoli. In generale un bel prodotto, ma forse troppo infantile.

9. Ponyo sulla scogliera (2008)

Il grande omaggio di Miyazaki al mare e alle sue creature. Il film è infatti ambientato per metà in mare e per l’altra in un piccolo villaggio costiero. Quello che emerge in particolare da questa divertente opera è l’altissima qualità del disegno, tratto caratteristico dello Studio Ghibli, soprattutto nei particolari degli scenari subacquei e dell’increspature delle gigantesche onde.

8. Porco rosso (1992)

Uno dei film più famosi del Maestro, in cui emergono principalmente le tematiche politiche e la sua passione per il volo. Porco rosso è un asso dell’aviazione italiana che combatte durante la Prima Guerra Mondiale e per un incidente si ritrova con le sembianze di un maiale. La forte critica di Miyazaki nei confronti del fascismo può essere riassunta nella frase del protagonista “Piuttosto che diventare un fascista, meglio essere un maiale”.

7. Il mio vicino totoro (1988)

Un discorso a parte va fatto per Il mio vicino Totoro. Probabilmente a livello di trama parliamo del film meno forte di Miyazaki, ma l’impatto culturale che questo lavoro ha avuto è stato gigantesco. Il personaggio di Totoro è probabilmente il più famoso dello Studio Ghibli, tanto da diventare il simbolo dello stesso studio. Le apparizioni in altre opere dello strano animale custode della foresta sono tantissime, fino a comparire addirittura sotto forma di peluche in Toy Story 3.

6. Nausicaä della valle del vento (1984)

Il film che ha dato origine al successo di Miyazaki, prima ancora della fondazione dello Studio Ghibli. Al Maestro era infatti stata commissionata la produzione di un manga su Nausicaä, ma dato il successo immediato, questo si trasformò in un film molto lodato dalla critica che elogiava le tematiche del pacifismo e dell’ambientalismo legato ad uno storytelling di stampo fantascientifico post-apocalittico.

5. Si alza il vento (2013)

L’ultimo capolavoro di Miyazaki prima dell’annuncio del suo ritiro dalle scene, poi successivamente smentito. Il film si ispira alla vita dell’inventore degli aerei da caccia imperiali giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale. In quest’opera troviamo tutta la passione del regista per l’aviazione: sono quasi venti i modelli di aerei storici trasposti nei minimi particolari in maniera stupenda e minuziosa.

4. Laputa – Castello nel cielo (1986)

Dopo il grande successo di Nausicaä della Valle del vento, nel 1985 Hayao Miyazaki, insieme al suo storico compagno Isao Takahata, decidono di fondare lo Studio Ghibli. Laputa – Castello nel cielo è quindi ufficialmente il primo storico lungometraggio dello studio. Un film incredibile che basa le sue tematiche sull’ecologismo, l’antimilitarismo, ma anche l’amicizia e l’amore. Sono in molti a sostenere che Atlantis della Disney sia fortemente ispirato da quest’opera.

3. Princess Mononoke (1997)

Terzo gradino del podio per il film più forte e più ambientalista di Hayao Miyazaki. Il film racconta dello scontro tra umani e esseri sovrannaturali per il controllo e il dominio della natura, ma lo fa con una violenza visivamente potente e diretta. La protagonista Mononoke e il suo lupo sono personaggi entrati nella storia del cinema e in generale il film è uno dei più apprezzati di tutta la produzione del regista giapponese.

2. Il castello errante di Howl (2004)

Le ambientazioni a cavallo tra Ottocento e Novecento, le macchine da guerra e il castello che mescola tecnologie futuriste posizionano questo film tra i caposaldi del filone steampunk. Uno dei film d’animazione più famosi della storia, soprattutto grazie al protagonista Howl, un ragazzo che, vittima di un patto con un demone, si trasforma in un mostro alato, ma dall’animo gentile e impavido. Alla Mostra del Cinema di Venezia ricevette una candidatura per il Leone d’Oro.

1. La città incantata (2001)

Quando si fa una classifica sui film di Miyazaki è inutile perdere tempo a capire quale posizionare al primo posto. La città incantata è uno dei migliori film d’animazione della storia, unico anime premiato con l’Oscar per il miglio film di categoria e per diciannove anni film con il più alto incasso della storia del Giappone. La storia della giovane Chihiro che si perde in una città infestata da spiriti di ogni tipo è memorabile e ci mostra tutta la bellissima cultura nipponica basata sugli yokai e la continua lotta morale tra il bene e il male.

Vincenzo Cozzolino
Autore

Classe 1995, studente e appassionato di comunicazione digitale e giornalismo. Ho la musica nel sangue e una ossessione per le serie tv.