Recensioni musica

Con “Vivi in pace adesso?” Trunchell, Etc. racconta il mondo interiore

La maggior parte delle forme di vita che popolano gli abissi marini sono bioluminescenti, sono dunque come dei fari luminosi nella notte. Anche nel mondo musicale esistono degli artisti che producono luce attraverso la loro arte ma, a differenza dei fondali oceanici, ve ne sono altri che propagano l’oscurità; è il caso dei Cure, di Marilyn Manson, dei Joy Division, dei Black Sabbath e dei Bahuaus. Di questo particolare insieme fa parte anche il progetto musicale di Francesco Truncellito, in arte Trunchell, Etc., un artista dark che affonda le sue radici nel punk e nell’alternative rock. Nel 2017 decide di cambiare pelle, senza mutare l’anima che vi si trova al di sotto: inizia infatti un percorso di crescita nella scrittura rap, perfezionandosi e giungendo alla forma definitiva, quella dell’horrorcore e dei suoi derivati. Le variabili non cambiano la natura gotica e malinconica del progetto, ricco di sonorità creepy e di testi disseminati di riferimenti all’esoterismo, alla letteratura, alla filosofia e alle sacre scritture. Vivi in pace adesso? è l’ultimo brano partorito dalla mente di Trunchell, Etc. e ci offre una visione più intimistica e sentimentale del mondo interiore. Tre minuti e cinquantaquattro secondi in cui la voce baritonale di Francesco si poggia su note chill e blueseggianti. Merito della produzione a cura di Elle, che riesce nell’arduo compito di coniugare modernità e tradizione, oscurità e luce, inferno e paradiso. Progetto da tener d’occhio, in attesa di capire se la loro oscura missione verrà portata a termine.