Recensioni musica

“Scaled And Icy” è il viaggio in slow motion dei Twenty One Pilots

Midnight in Paris non è forse il più illuminato dei lungometraggi di Allen, ma è senz’altro sul podio dei più iconici. Se non altro mette in luce la parte patologica, seppur in modo dolce e morbido, della nostalgia. La chiamano Sindrome dell’Epoca d’oro, ossia l’incapacità di accettare il presente e di proiettarsi come meccanismo di difesa nel passato. I Twenty One Pilots, per certi versi radicatissimi nel presente, dagli inizi della loro carriera si teletrasportano (e ci teletrasportano) a piccole dosi in epoche diverse, passate e future, attraverso il loro sound. Una veste cangiante, la loro, come il velluto quando ci passi sopra col palmo della mano. Scaled And Icy non fa eccezione: si tratta infatti di un progetto eterogeneo, dissimile, variegato. C’è la solita vena hip hop, nel senso più ampio del termine, visto che per certi versi la loro influenza è più urban-trap, ma c’è ovviamente anche la batteria acustica col rullante sul due e sul quattro. Ci sono le chitarre, ora acustiche, ora elettriche ma soprattutto ci sono i synth acidi e psichedelici, che si prendono la scena prepotentemente in questi trentasette minuti e quarantadue secondi di trip.

Vi ricordate il video di Pharrell Williams di Happy? Non so se lo sapete ma una sua extended version era finita nel Guinness World Record come videoclip più lungo di sempre. La durata è di addirittura 24 ore. I Twenty One Pilots, a fine 2020, grazie al cosiddetto visual rigenerativo di Level of Concern hanno distrutto il record precedente rimanendo in diretta live per 177 giorni consecutivi, per un totale di 4.264 ore, 10 minuti e 25 secondi. Il primo never-ending music video della storia. Questo soltanto per ricordare che quando parliamo di Twenty One Pilots stiamo tirando in ballo due delle menti più lynchane del Pianeta Terra (che è un modo alternativo e delicato per dire: futuristiche ma al contempo disturbate). Quando tutti si aspettavano un’astronave piena di LED, loro hanno messo i riflettori su una Harley Davidson Road Glide. Questo disco è infatti una corsa (pardon, una lunga e lenta camminata) in cui il viaggio è tutto ciò che conta. Non c’è metà. Una sorta di journey lungo la Route 66, insomma, solo che in Scaled And Icy, ogni tanto, si trova una curva, ad ogni modo mai a gomito. Quel che possiamo fare è sederci, goderci il viaggio e lasciarci cullare dal morbido monsone dei Twenty One Pilots.

Cromosomi
Autore

La nuova musica porta il nome di Cromosomi.