Opinion cinema

La guida ai migliori film horror per la notte di Halloween

A prescindere da come trascorrerete la notte di Halloween, c’è una tradizione a cui molti non rinunciano e che inevitabilmente viene in mente a chiunque: le maratone di film horror. Ma niente è tanto difficile come mettere d’accordo persone diverse sul film da guardare, specialmente se si tratta di horror: c’è chi ha più paura e quindi non intende passare la notte in bianco terrorizzato dagli incubi e chi invece non vede l’ora di prendersi un sano spavento. Ecco perciò una guida ai film da guardare ad Halloween in base al proprio grado di paura. Avrai il coraggio di guardarli tutti?

Da 0 a 10%: Quella casa nel bosco e The Final Girls

Se l’esperienza più forte in termini di paura che avete mai provato in vita vostra è stato sedervi sulla poltrona del dentista, questi due film fanno al caso vostro. Quella casa nel bosco è una horror comedy davvero brillante sui meccanismi di funzionamento dell’horror e sul desiderio di paura che provoca nello spettatore, e in più cita tantissimi classici della tradizione cinematografica che trasformano immediatamente l’esperienza visiva in una sorta di “bingo” a chi ne riconosce di più. The Final Girls invece strizza l’occhio a un pubblico più adolescenziale, complice la presenza di Taissa Farmiga, indimenticabile Violet Harmon in American Horror Story: Murder House e idolo delle teenager per la sua storia travagliata con Tate Langdon, senza tuttavia dimenticarsi di chi ha amato gli slasher degli anni Ottanta, in un viaggio nel tempo degno di nota.

Da 11 a 25%: La casa dei 1000 corpi e Revenge

Se volete divertirvi e soprattutto avere un’esperienza visiva senza precedenti, La casa dei 1000 corpi è senza dubbio il film che fa per voi: grazie ai personaggi carismatici e all’incredibile lavoro registico di Rob Zombie, questo film vi terrà incollati allo schermo e vi farà venire voglia di far parte della storia come membro dell’iconica famiglia di killer. Se invece siete più amanti della tensione e di protagoniste femminili forti, Revenge è quello che ci vuole. Il minimalismo della location viene riempito dall’azione, in cui una eccellente (e italianissima) Matilda Lutz lotta disperatamente contro tre uomini che le danno la caccia.

Da 26 a 39%: La casa dalle finestre che ridono e The Purge

Qui ce n’è per tutti i palati: se amate il cinema italiano non potete non guardare La casa dalle finestre che ridono di Pupi Avanti, un perfetto esempio del gotico padano in cui le location e atmosfere immobili della pianura si fondono con una storia e con un mistero da brividi. Se invece amate i blockbusteroni la visione di The Purge (da noi conosciuto come La notte del giudizio) è d’obbligo: l’azione si unisce alla tensione e soprattutto al terrore di venire attaccati in casa propria in una notte in cui qualsiasi nefandezza è permessa. Un po’ ciò che le credenze popolari credono che accada ad Halloween.

Da 40 a 55%: L’esorcista e Le streghe di Salem

Con buona pace di chi ha scelto di guardare uno dei film precedenti, adesso si comincia a fare sul serio. Partiamo con un classicone che ha fatto la storia del cinema e che non ha bisogno di presentazioni, ovvero L’esorcista, un film che ancora oggi lascia addosso un fortissimo senso di inquietudine grazie alla maestria di Michael Friedkin e delle eccelse interpretazioni (non dimentichiamo che Linda Blair era davvero piccolissima quando ha ricoperto il ruolo della terrificante Regan). Le streghe di Salem, sempre di Rob Zombie, rappresenta invece il tentativo più alto di cinema d’autore del regista: un’opera davvero disturbante che di certo non vi lascerà indifferenti ma che anzi vi farà vivere lo stesso incubo della protagonista.

Da 56 a 69%: 1408 ed Hellraiser

Se da una parte abbiamo 1408, un film pieno zeppo di jumpscare per chi ha voglia di spaventarsi in continuazione, tratto dalla penna magica e inquietante di Stephen King, dall’altra abbiamo Hellraiser, un classico dell’horror che è passato alla storia grazie agli elegantissimi Cenobiti, emissari del dolore e della morte figli del genio di Clive Barker. Cosa sceglierai tra un salto sulla sedia dopo l’altro e un raffinato body horror?

Da 70 a 85%: Funny Games e The Ring

Michael Haneke firma a distanza di 10 anni l’una dall’altra la versione europea e statunitense di Funny Games, la cui efficacia terrificante sta nel rappresentare uno scenario altamente possibile: dei nuovi “vicini” che con l’inganno attuano ogni tipo di tortura fisica e psicologica ai danni di un’altra famiglia, semplicemente per un proprio sadico e malato divertimento. A seconda di quale versione deciderete di guardare, sappiate che la visione di questo film non vi lascerà indifferenti, bensì all’erta e con i sensi acuiti e i nervi tesi. E restando in tema di remake è impossibile non citare The Ring e il suo originale giapponese Ringu, la cui storia ben nota parla allo stesso modo di abusi ai danni di bambini avvenuti all’interno del sicuro nido familiare. E come tutte le storie giapponesi che si rispettino, anche questa deriva da una leggenda tristissima, quella di Banchö Sarayashiki e del fantasma Okiku che, gettata in vita in un pozzo, torna di notte per tormentare i vivi.

Da 86 a 100%: A l’interieur e Martyrs

Vetta della classifica tutta francese per chi ha voglia di vivere un’esperienza davvero terrificante e per questo motivo difficile da dimenticare. Con A l’interieur ci troviamo sempre nel contesto dell’home invasion, ma questa volta l’obiettivo è un bambino… non ancora nato. Infatti una donna prossima al parto diventerà l’obiettivo di chi vuole rapire il suo il bambino, strappandoglielo direttamente dalla pancia. Sangue e paura scorreranno a fiumi così come in Martyrs, una sconvolgente rappresentazione di ciò che l’essere umano è in grado di fare anche sui bambini per giungere al risultato dei propri sadici esperimenti. Questo è un film con davvero pochissime censure, se non nulle, perciò non adatto ai deboli di cuore – e di stomaco: guardatelo solo se siete consapevoli di non essere per nulla impressionabili.

Chiara Cozzi
Autore

Da sempre propensa a dare un'opinione su ogni cosa, l'unica strada percorribile era quella della critica cinematografica. Nel frattempo mi sono appassionata agli studi di genere e li ho applicati alle pellicole laureandomi in Teorie del Cinema. Nel tempo libero trangugio horror e variegati di musica.