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La guida definitiva alle migliori interpretazioni di Leonardo DiCaprio

«Di più non basta mai» è la frase che Leonardo DiCaprio recita nei panni di Jordan Belfort, nel successo di Scorsese The Wolf of Wall Street e che può essere perfettamente applicata alla sua vita. Lui che deve il proprio nome al fatto di aver scalciato nel grembo materno mentre quest’ultima osservava un dipinto di Da Vinci nella fiorentina Galleria degli Uffizi, non poteva non avere l’arte nel destino. Conquisterà la sua prima candidatura agli Oscar all’età di 19 anni, otterrà la fama assoluta solo quattro anni più tardi, nel ruolo di Jack Dawson e avrà la straordinaria lucidità per capire, dopo aver girato Titanic, di aver di fronte «l’enorme opportunità di recitare in quei film in cui volevo realmente recitare». Non si lascerà sfuggire l’occasione ed avrà modo di collaborare con tutti i registi più grandi. James Cameron, Clint Eastwood, Christopher Nolan, Steven Spielberg, Ridley Scott, Woody Allen, Alejandro González Iñárritu, Quentin Tarantino ma soprattutto Martin Scorsese, mentore dell’attore losangelino, con cui ha stretto un sodalizio formidabile che prosegue ancora oggi dal lontano 2002.

10. Jack Dawson, Titanic

Forse qualcosa di più che la semplice storia d’amore tra due personaggi provenienti da due ceti differenti, dato che la pellicola rimane stabilmente, da più di vent’anni, al terzo posto come incassi nella storia del cinema. È per molti, ancora oggi, “il film con DiCaprio“, quello che consacra definitivamente l’attore losangelino, anche grazie all’ottima chimica creatasi sul set con l’attrice Kate Winslet. Non c’è pertanto un titolo migliore con cui iniziare questa classifica.

9. Arnie Grape, Buon compleanno Mr. Grape

DiCaprio alla sua prima importante prova attoriale ruba letteralmente la scena al protagonista Johnny Depp interpretando un ragazzino disturbato e autistico, ottenendo così, a soli diciannove anni, la sua prima nomination agli Oscar come Migliore attore non protagonista.

8. Frank William Abagnale Jr., Prova a prendermi

Nel film da “guardia e ladri” di Steven Spielberg, DiCaprio veste i panni di Frank William Abagnale Jr, il più famoso falsario della storia americana, costantemente braccato da un agente dell’FBI interpretato da Tom Hanks. Un ancora giovane DiCaprio risulta perfettamente credibile nell’interpretazione di un ragazzo sconvolto dal divorzio dei genitori, impaurito e con un impellente bisogno di scappare e di racimolare soldi per il padre sull’orlo del fallimento. Un film spartiacque per la sua carriera, che lo proietterà nella maturità artistica.

7. Dominic Cobb, Inception

Cobb possiede la speciale abilità di entrare nei sogni altrui e carpirne i segreti più reconditi. Il successo del film di Nolan deve il merito oltre alla sua trottola – ancora stiamo cercando di capire se cadrà oppure no – anche alla recitazione di DiCaprio, perfettamente a suo agio nelle scene d’azione e capace di donare una forte dose di emotività laddove il film lo richiede, raggiungendo il suo apice nella splendida ultima scena.

6. Billy Costigan, The Departed

Nel film valso il premio per la miglior regia a Scorsese, Leonardo DiCaprio interpreta Billy Costigan, agente della polizia infiltrato nella malavita di Boston, in un film tutto incentrato su dualismi e doppi giochi. Uno dei ruoli più intensi dell’attore californiano, abile sia nei panni di credibile criminale dalla testa calda, sia in quelli più “professionali” di infiltrato della polizia. Un personaggio magistralmente sospeso, grazie alle sue insicurezze e sbalzi d’umore, tra bene e male.

5. Rick Dalton, C’era una volta… a Hollywood

«That was the best acting I have ever seen in my whole life». Sono le parole che l’attrice-bambina Trudi rivolge a Rick Dalton, attore di film western in declino, nella scena più commovente del film. Il personaggio interpretato da DiCaprio è la personificazione della nostalgia, costantemente in bilico fra comicità e tragedia. Spalleggiato da un braccio destro d’eccezione come Brad Pitt, l’attore losangelino offre al grande pubblico una delle sue più ricche e variegate interpretazioni.

4. Howard Hughes, The Aviator

Nel primo biopic della carriera di Martin Scorsese, DiCaprio interpreta la figura del magnate Howard Hughes, prototipo della personalità americana “larger than life”, produttore, regista e grande appassionato di aviazione che però manifesta, al crescere della sua fama, l’aggravarsi di un disturbo ossessivo-compulsivo che lo condurrà ad un declino psico-fisico totale. DiCaprio riesce a dar vita al contempo ad un personaggio che presenta molti parallelismi con il gigantesco Charles Foster Kane, interpretato da Orson Welles in Quarto potere, sia ad uscire definitivamente dal circolo vizioso nato con Titanic e Romeo + Giulietta che ha rischiato di incatenarlo ad un tipo di ruolo troppo limitato.

3. Calvin Candie, Django Unchained

Non è il protagonista della pellicola, eppure se si pensa al film griffato Tarantino la prima immagine che salta in mente è l’accesso d’ira con cui a tavola frantuma un bicchiere, ferendosi realmente una mano. Leonardo DiCaprio, pur dolorante, continua a recitare e Quentin confeziona così una delle scene più iconiche del cinema del XXI secolo. Nei panni di Mr. Calvin Candie, schiavista del Missouri, DiCaprio si mostra grande al pubblico anche nei panni, per lui insoliti, di un personaggio indubbiamente odioso dal punto di vista morale.

2. Jordan Belfort, The Wolf of Wall Street

Jordan Belfort è un vero e proprio lupo della finanza, uno dei migliori broker della storia di Wall Street. In un film che, in un’orgia di immagini, ci mostra un volto estremo della società dei consumi, Scorsese decide di liberare DiCaprio da ogni schema. L’attore ricompensa il regista newyorkese sfornando una performance sopra le righe, dipingendo un personaggio che è la perfetta rappresentazione dell’avidità, al contempo carismatico e nevrotico, saltando senza soluzione di continuità da scene comiche ad altre drammatiche. Un’interpretazione in cui il divertimento della grande star hollywoodiana trasuda in ogni frame e che contribuisce a fare di The Wolf of Wall Street il maggior successo commerciale dell’amico Scorsese.

1. Hugh Glass, Revenant – Redivivo

Una prova attoriale durissima, sia perché costretto a subire sul proprio fisico la violenza climatica, tra gelo e ghiaccio, dell’inospitale territorio canadese, sia perché il suo personaggio pronuncia solo un paio di battute in quasi tre ore di film. Impersonare Hugh Glass, cacciatore di pelli dell’America del XVIII secolo, abbandonato dai compagni di ventura a una morte ritenuta certa, nel film del premio Oscar alla regia Inarritu, è la prova attoriale della carriera di Leonardo DiCaprio. Una prova che supera a pieni voti come certificato anche dall’Academy che, dopo anni di tentativi andati a vuoto, lo ricompensa finalmente con la più prestigiosa delle statuette.

Andrea Schinoppi
Autore

Nato all’ombra del Colosseo, il background culturale non poteva che essere quello dello storico... mi perdonerete pertanto una certa nostalgia per il rock genuino degli anni andati e per le interpretazioni senza tempo dei maestri De Niro e Al Pacino.