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I 10 migliori volti di Johnny Depp

Johnny Depp ha 59 anni e un sacco di problemi, specialmente negli ultimi tempi, quando le sue vicende private sono state scandagliate a fondo in uno dei processi mediatici più celebri degli ultimi anni. Oggi non siamo qui a parteggiare per lui o per Amber Heard, o peggio ad alimentare la gogna mediatica del popolo social che si è espresso in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi. In occasione del compleanno di un attore che, volenti o nolenti, è stato il simbolo del cinema degli anni Novanta e soprattutto dei primi anni Duemila, ne ripercorriamo la carriera con i dieci ruoli più iconici che ha interpretato sul grande schermo. Le sentenze è bene che restino nelle aule dei tribunali – possibilmente non in diretta in mondovisione. 

10. Ed Wood, Ed Wood

È un vero peccato che la maggioranza del pubblico amante del sodalizio Depp-Burton non conosca questa perla del regista britannico, unica nel suo genere e nella filmografia di quest’ultimo. Un omaggio vero e proprio al cinema e alla cinefilia, grazie alla trasposizione su grande schermo della storia del regista Edward J. Wood, tanto amante della settima arte quanto incapace nel realizzarla. Un susseguirsi di figure iconiche della celluloide capitanate dall’eccentrico Ed Wood, interpretato proprio da un Johnny Depp al massimo della forma nel film omonimo.

9. Roux, Chocolat

“Certi amori non finiscono/Fanno dei giri immensi/E poi ritornano”: la perfetta descrizione per questo ruolo di Johnny Depp, che ha fatto almeno perdere un battito a qualsiasi persona abbia guardato Chocolat. Il nostro interpreta un gitano alle prese con la discriminazione e il bigottismo di un piccolo paesino della Francia del secondo dopoguerra, in cui si distingue non solo per l’insindacabile fascino ma anche per una personalità affabile, premurosa e priva di pregiudizi. Ancora sogniamo che ci aggiusti la porta di casa in cambio di una cioccolata calda.

8. Cappellaio Matto, Alice in Wonderland

Johnny Depp rende giustizia al Cappellaio Matto di Louis Carroll nella trasposizione burtoniana del classico della letteratura Alice in Wonderland. Totalmente stralunato e quasi irriconoscibile sotto il trucco, l’attore incarna benissimo anche la bizzarra storia secondo cui i cappellai, all’epoca, diventassero effettivamente matti perché avvelenati dal mercurio utilizzato per lavorare le pelli degli eccentrici copricapo.

7. Willy Wonka, La fabbrica di cioccolato

Vabbè, fare meglio di Gene Wilder (e di quel meme) è impossibile, ma Johnny Depp regala un assurdo quanto inquietante Willy Wonka nel remake de La fabbrica di cioccolato di Tim Burton (ma va?). L’attore rappresenta benissimo la forzata gentilezza del padrone della fabbrica, che celava in realtà oscuri segreti. Un film che, comunque, può passare in sordina, così come la terrificante parrucca di Depp – le canzoni, però, sono iconiche.

6. Victor Van Dort, La sposa cadavere

Non solo attore, non solo musicista, ma anche doppiatore: Johnny Depp è iconico anche per il ruolo di Victor Van Dort, protagonista de La sposa cadavere, a cui ha prestato la voce. Verrebbe da chiedersi se ruoli del genere non siano alla lunga stucchevoli, ma evidentemente la comfort zone che sono i film gotici di Tim Burton deve essere davvero confortevole.

5. Sweeney Todd, Il diabolico barbiere di Fleet Street 

All’interno di un cast stellare di eccellenze inglesi, Depp interpreta “il diabolico barbiere di Fleet Street” Sweeney Todd nel musical omonimo dove non sono risparmiati gli spargimenti di sangue. Una delle interpretazioni più iconiche dell’attore, che ha permesso inoltre al grande pubblico di conoscere questa inquietantissima storia proveniente direttamente dai penny dreadful.

4. Raoul Duke, Paura e delirio a Las Vegas

Paura e delirio a Las Vegas è precisamente ciò che immaginiamo avvenne quella volta in cui Johnny Depp e Kate Moss litigarono così furiosamente da distruggere una camera d’albergo e dare la colpa a un armadillo uscito dall’armadio (sì, è successo davvero). Il suo corrispettivo filmico Raoul Duke è un personaggio iconico della storia del cinema e uno dei più pop mai apparsi nell’immaginario collettivo mainstream.

3. Edward Mani di Forbice, Edward Mani di Forbice

Se non piangi guardando questo film, sei una brutta persona e non ci si può fidare di te. Johnny Depp aveva solo 27 anni quando interpretò lo sfortunato ma dolcissimo protagonista di Edward Mani di Forbice, dando inizio al sodalizio con Tim Burton e il via a una delle storie d’amore più celebri degli anni Novanta, quella con Winona Ryder. Da non dimenticare l’ultima apparizione sul grande schermo di uno dei volti simbolo del cinema horror, Vincent Price. Questo indimenticabile film tutto castelli gotici e sobborghi coloratissimi ci ha reso tuttə un po’ Wino Forever.

2. Jack Sparrow, Pirati dei Caraibi

Eh no, il Capitan Jack Sparrow non guadagna la medaglia d’oro per un soffio, ma solo perché c’è un personaggio che la merita più di lui – e perché dopo i primi tre film la saga di Pirati dei Caraibi poteva benissimo concludersi, ma tant’è. Johnny Depp realizza il suo sogno d’infanzia di interpretare finalmente un pirata, che ci ha consegnato battute che utilizziamo ancora oggi e che ci ha fatto venire voglia di volare sulle onde anche se soffriamo di mal di mare. Cosa? Non ti piace questo personaggio? Beh, «il problema non è il problema: è il tuo atteggiamento rispetto al problema. Comprendi?».

1. George Jung, Blow

Solo un Johnny Depp tutto d’un pezzo, direttamente dal 2001, poteva interpretare con grandissima maestria il narcotrafficante George Jung, protagonista di Blow. Uno dei film più celebri nella carriera dell’attore, nonché una delle interpretazioni migliori che abbia mai offerto al grande pubblico. Quando ancora non era incastrato in personaggi macchiettistici e in ruoli facili, che spesso nascondevano demoni ben più oscuri. Quello che, in fondo, chiunque di noi spera di rivedere presto o tardi. Quel Johnny Depp che ci manca più dei pirati, degli emo boys o della cioccolata.

Chiara Cozzi
Autore

Da sempre propensa a dare un'opinione su ogni cosa, l'unica strada percorribile era quella della critica cinematografica. Nel frattempo mi sono appassionata agli studi di genere e li ho applicati alle pellicole laureandomi in Teorie del Cinema. Nel tempo libero trangugio horror e variegati di musica.