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Dai Kasabian ai Franz Ferdinand: tutti i nomi del Noisy Naples 2026

Napoli torna a suonare forte. Il 23 e 24 luglio la Mostra d’Oltremare ospiterà il Noisy Naples 2026: Kasabian, Franz Ferdinand, Skunk Anansie, Subsonica, Planet Funk e Bluvertigo per due giorni di live

Napoli, con il suo profumo di mare e la luce che danza sui vicoli, è un organismo pulsante. Un microcosmo che si genera e si rigenera come un sistema autopoietico dando luogo ad una bellezza che sfida il tempo e attrae tutto il mondo, come da sempre accade, con la sua forza magnetica fatta di radici profonde ed energia vibrante. È da qui, da questo cuore che pulsa tra il Vesuvio e il mare, che nasce il Noisy Naples (biglietti e abbonamenti disponibili a questo link), un laboratorio aperto di suoni che si espande. Da Kasabian a Franz Ferdinand, artisti da ogni angolo del Pianeta trovano qui una casa, contaminando la tradizione con l’internazionalità, in un abbraccio che fa di Napoli la capitale di un nuovo rinascimento sonoro. Lo capisci da piccoli segnali, da come viene raccontata e da come torna al centro di cose che fino a poco tempo fa le giravano intorno. Turismo che cambia pelle, eventi che tornano a guardarla sul serio grazie ad una percezione che si sposta senza bisogno di proclami di sorta.

In tal senso il Noisy Naples quest’anno smette di essere una rassegna e prova a diventare qualcosa di più: un festival vero, uno di quelli che al sud sono sempre stati una promessa mai del tutto mantenuta. Il 23 e 24 luglio, alla Mostra d’Oltremare, prende dunque forma una due giorni che ha il senso preciso di riportare la musica live al centro, ma soprattutto di farlo in un posto che ha voglia di essere attraversato, vissuto e in un certo qual modo riempito da scosse elettriche e dopaminergiche. Oltre ai già citati Kasabian, che peraltro si esibiranno al Noisy Naples 2026 nell’unica data italiana del loro tour, e i Franz Ferdinand, per la prima volta in assoluto a Napoli, nello stesso cartellone una line-up che tiene insieme generazioni e traiettorie: Skunk Anansie, Subsonica (in un anno importante per celebrare la loro carriera), Planet Funk, Bluvertigo (dopo una reunion tanto voluta dai fan) e molti altri.

Quattro concerti al giorno, due headliner, una nuova area al Viale delle 28 Fontane, dentro la Mostra. Più spazio, più persone, più possibilità di perdersi per poi ritrovarsi sotto un palco o più semplicemente in senso lato. Che poi, concedetecelo, è proprio quel che manca di più nei festival musicali. Non tanto il live in sé, insomma, ma la sensazione di esserci dentro insieme, senza schermi, filtri ma soprattutto senza quel rumore di fondo che ti segue ovunque. Qui il rumore è un altro. Ed è esattamente quello che serve adesso. Il pubblico che canta unendosi in un coro che sa di Italia, ma anche di alternative rock d’oltremanica.