Opinion musica

Il nuovo singolo di Achille Lauro è un potente inno generazionale

Un potente inno generazionale, una power ballad dai tratti melodici, nostalgici scritta in una notte. Il nuovo singolo di Achille Lauro16 marzo, il primo pubblicato per ElektraRecords – è una lettera che ha composto durante i primi giorni di isolamento e dedicata ad una ragazza. «Sono mesi che non dormo. Sono ossessionato dal creare. Ho trovato “il me” che ho sempre cercato. In questi giorni di isolamento, che mi hanno costretto ad un processo introspettivo e di meditazione profonda, ho trovato la forza di creare arte e dare vita a questo brano, 16 marzo, che descrive l’attuale urgenza simbiotica di raccontare una nuova fase della mia eterna rinascita con un nuovo linguaggio, libero e liberato. Mai come questa volta sento la mia musica così mia», racconta.

Achille Lauro è forse arrivato dove intendeva arrivare, a quei suoni classici, potenzialmente eterni e destinati a rimanere nel tempo. «Ho sempre curato con attenzione maniacale tutto ciò che riguardasse la mia musica: dalle parole dei miei brani, alla direzione delle produzioni musicali, all’immaginario visivo, ma soltanto adesso assaporo la libertà di forgiare la musica a mia immagine e somiglianza», dice in un video Instagram in cui racconta la genesi del brano. Insomma, una canzone meno poetica ma più diretta (“Te ne vai come non fosse niente/Come non fossi te/Te ne vai quando non c’è più niente/Più niente di me”, canta nella prima strofa) in cui ha seguito una visione ben precisa, quella di scrivere un testo per tutti, per una volta senza fare il maniaco della parola: «Tipo il Vasco Rossi di Siamo soli, una frase che potrebbe dire chiunque, ma detta da lui… questa canzone è un po’ così».

16 marzo anticipa il tour nei club (clicca qui per acquistarli i biglietti) che prenderà il via il 17 ottobre dal Lorenzini District di Milano per proseguire a Torino (19 ottobre al Teatro della Concordia), Cesena (22 ottobre al Nuovo Carisport), Napoli (24 ottobre alla Casa della Musica) e Firenze (28 ottobre al Tuscany Hall) con due grandi eventi finali al Palazzo dello Sport di Roma, il 30 e 31 ottobre. I live – ha anticipato la produzione – non saranno semplici concerti musicali, ma vere e proprie performance artistiche e teatrali: luci, suoni, scenografie, costumi e performance per un live ispirato alle più grandi produzioni internazionali.