Concerti

Tears For Fears, nostalgia canaglia

Dici Tears For Fears e subito ti ritrovi catapultato nel pieno degli anni ottanta. Ma non quelli dei Paninari, gli altri. Quelli che hanno fatto emergere i Depeche Mode, gli U2 e Cyndi Lauper. E questo duo, non particolarmente prolifico ma decisamente talentuoso, non delude le aspettative dei dodicimila del Mediolanum Forum che da oltre venticinque anni attendevano di poterli rivedere live. Il parterre ha solo posti a sedere, cosa insolita per gli show al Forum. A circondarli un allestimento non particolarmente sofisticato, ma d’altronde i due ragazzi inglesi hanno sempre cercato, fin dall’inizio della loro carriera, di concentrare l’attenzione dei loro show più sull’aspetto artistico che su quello spettacolare.

Il live inizia con una doppia versione di Everybody Wants To Rule The World: la prima è quella struggente e sofisticata interpretata da Lorde e che sicuramente li ha resi celebri anche fra chi non ha vissuto il periodo d’oro della band; a seguire la loro, datata 1985, del tutto fedele all’originale. Poi Secret World ed una perfetta Sowing the Seeds of Love. Un grande sole finalmente irrompe sullo schermo che in parte fa da fondale. «Grazie mille Milano, sono molto felice di tornare qui», dice Roland Orzabal (voce, chitarra e tastiera) ammettendo di aver utilizzato Google Translate per i ringraziamenti in italiano.

Pale Shelter, caratterizzata da un tappeto di chitarre di tutto rispetto, lascia il posto a Break It Down Again (un inno generazionale per chi è cresciuto negli anni ottanta) e Advice for the Young at Heart che nel tempo ha mantenuto quell’atmosfera un po’ sognante da passeggiata al mare in primavera. Nella setlist c’è spazio anche per una cover d’eccellenza: Creep, inserita come a voler ringraziare la band di Thom Yorke degli anni passati insieme (c’è stato un tempo in cui i Radiohead aprivano i loro show nel Regno Unito).

In ordine vengono suonati anche Change e Mad World, cover del celeberrimo brano di Cat Stevens che loro hanno sempre eseguito in una personalissima e molto conosciuta versione. La band che accompagna Roland Orzabal e Curt Smith è decisamente notevole ed in particolare la corista supporta il duo nei momenti in cui l’intonazione si fa difficile. I pezzi in repertorio non sono esattamente facili da sostenere vocalmente ed il tempo non fa sconti a nessuno.

Woman in Chains è eseguita meravigliosamente bene e commuove tutto il Forum mentre Badman’s Song, Head Over Heels e Head Over Heels portano alla liberatoria e unificante Shout. Insomma, quella dei Tears For Fears al Mediolanum Forum è stata la celebrazione di un lifestyle iconico che ha segnato non solo gli anni ottanta ma anche i decenni a venire.

Roland Orzabal e Curt Smith torneranno in Italia la prossima estate per due nuovi show: il 9 luglio si esibiranno alla Cavea Parco della Musica di Roma (Roma Summer Fest) e il 10 al Lucca Summer Festival.

Cristina Torti
Autore

Da che ho memoria ricordo di amare la musica. Sono curiosa, mi piace scrivere, adoro il cinema e le serie televisive. Da qualche anno mi dedico anche alla fotografia con una particolare predilezione per gli eventi live.