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Vasco Rossi, in tour anche nel 2020

Vasco Rossi di andare in pensione proprio non ci pensa, neanche dopo l’evento di Modena Park che due anni fa lo ha incoronato Re assoluto della musica live con oltre duecentomila biglietti venduti per un singolo evento. Per questo lo scorso anno il rocker ha inaugurato l’era del non stop tour che (notizia di oggi) si rinnoverà anche il prossimo anno, nell’estate 2020. «Vasco Non Stop è proprio questo: un appuntamento che si rinnova ogni anno come il Natale, la Pasqua e il Capodanno», ha fatto sapere il rocker di Zocca in occasione di un’intervista per il telegiornale di Rai Uno.

Per il momento però l’attenzione è tutta sui nove live che avranno inizio a fine maggio con la data zero allo Stadio G. Teghil di Lignano Sabbiadoro. Dopodiché Vasco si trasferirà a Milano per sei date allo Stadio San Siro (tutte sold out da mesi): un’impresa che è già record con oltre trecentocinquantamila biglietti venduti in prevendita in soli due giorni. «Occuperemo lo stadio per una quindicina di giorni»: il più lungo soggiorno rock della storia in uno stadio, praticamente un bivacco. Insomma, un’altra scommessa vinta per Vasco Rossi: riempire lo stadio milanese, la Scala del rock, per sei concerti consecutivi non è ancora mai successo a nessuno nella storia, Vasco detiene il primato di quattro sold out consecutivi nel 2011 e altrettanti nel 2014. Con la sfida di quest’anno saliranno a ventinove volte a San Siro (in ventinove anni).

Il gran finale sarà invece alla Fiera di Cagliari con la gigantesca produzione intera, per due sere consecutive, il 18 e 19 giugno prossimi. La scaletta c’è, è pronta e sarà provata a Lignano Sabbiadoro tra pochi giorni (il 27 maggio). E diversa, perché diverso è il tema che le lega tutte, più adatto ai tempi. Se un anno fa si riallacciava il discorso post Modena Park con la domanda: cosa succede in città?, l’incipit del 2019 è più diretto e complice, Vasco parte con Qui si fa la storia. Qualche anticipazione sui brani in scaletta: da La verità, già tra le immancabili hit, a Mi si escludeva, tra le novità alcuni interessanti ripescaggi di brani dai testi ancora d’attualità, rivisitati in chiave punk rock, come Ti taglio la gola e Portatemi Dio, ancora un capolavoro degli anni ottanta che manca da tantissimi anni. E molto altro ancora, per circa trenta brani, due ore e mezza di spettacolo rock filato che sarà ancora una volta potente e emozionante.

Cristina Torti
Autore

Da che ho memoria ricordo di amare la musica. Mi piace scrivere, adoro il cinema e le serie tv. Da qualche anno mi dedico anche alla fotografia con una particolare predilezione per gli eventi live.