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Richard Ashcroft, “Bitter Sweet Symphony” non è più dei Rolling Stones

Ci sono voluti vent’anni ma alla fine giustizia è stata fatta: Richard Ashcroft ha ottenuto la totalità delle royalty di Bitter Sweet Symphony, il brano simbolo della carriera dei Verve definito dallo stesso Richard un «fottuto capolavoro» che per oltre due decenni è stato attribuito ai Rolling Stones. Quando Ashcroft scrisse la canzone nel 1997 pensò bene di campionare pochi secondi di The Last Time, una canzone degli Stones rifatta da un’orchestra diretta dal loro ex manager, Andrew Oldham.

Quando i Verve di Richard Ashcroft chiesero alla Decca (l’etichetta discografica degli Stones) il permesso di utilizzare il campione della cover, la casa discografica diede il via libera al gruppo senza alcun problema ma alcuni anni dopo Andrew Oldham aprì la Nanker Phelge USA e convinse gli Stones a cedere tutti i diritti delle loro canzoni alla società, compresa The Last Time. In un primo momento i Verve provarono a dimostrare che avevano un regolare permesso per il campione della cover orchestrale ma il giudice non gli diede ragione e la sentenza stabilì che Mick Jagger e Keith Richards dovevano non solo essere citati come autori della canzone ma anche ottenere il cento per cento delle royalty.

«Mi fa molto piacere annunciare che il mese scorso Mick Jagger e Keith Richards hanno accettato di darmi la loro parte della canzone Bitter Sweet Symphony. Questa straordinaria svolta degli eventi è stata resa possibile da un gesto gentile e magnanimo di Mick e Keith, che hanno anche accettato di escludere i loro nomi dai crediti e le loro royalties derivanti dalla canzone ora passeranno a me. Vorrei ringraziare i protagonisti di tutto ciò, i miei manager Steve Kutner e John Kennedy, i manager degli Stones, Joyce Smyth e Jody Klein. La musica è potere», ha fatto sapere sui social Ashcroft. Anche Liam Gallagher ha commentato la sentenza con un post su Twitter in cui fa i complimenti all’artista inglese, suo «compagno e fonte d’ispirazione».