Interviste

Boro Boro e MamboLosco vogliono impossessarsi della tua estate

Un anno fa usciva Oasis, l’album collaborativo del cantante e produttore colombiano J Balvin e il rapper portoricano Bad Bunny. Un disco importante che unisce uno dei re del reggaeton con uno dei king assoluti della latin trap. Senza fare paragoni forzati, venerdì è uscito Caldo, il primo progetto discografico collaborativo di MamboLosco (William Miller III Hickman) e Boro Boro (Federico Orecchia) prodotto da alcuni dei producer più forti del nostro Paese (Don Joe, Andry the Hitmaker, Francesco Katoo Catitti, JVLI, Nardi, Gamer e Sick Luke). Ma i due ci tengono a precisarlo: non hanno preso ispirazione da nessuno per questo progetto congiunto. «Non ci piacciono i paragoni, ogni artista è unico nel suo genere e noi non ci siamo ispirati a nessuno. Ognuno gioca nel suo campionato».

Boro Boro e MamboLosco si contraddistinguono per un linguaggio decisamente esplicito e diretto: «Ognuno è libero di dire quello che vuole – spiega MamboLosco – basta stare entro certi limiti». «Di sicuro non andiamo a dare insegnamenti sbagliati. Non offendiamo nessuno – aggiunge Boro Boro – In Lindo (brano in collaborazione con Rosa Chemical ndr.) ci sono delle parti un po’ più spinte, però dipende da come vai anche a leggerle certe cose». Oltre al già citato Rosa Chemical, in Caldo i due artisti collaborano con la Dark Polo Gang, Geolier e Samurai Jay: «I featuring nascono tutti dal rispetto personale e artistico. Sono nati quando ascoltavamo quello che era lo scheletro del nostro progetto e pensavamo: “Qua chi ci può stare?”. In primis abbiamo scelto per gusto personale». Ma non solo, in questo progetto c’è spazio anche per le donne della scena rap italiana: ANNA nel remix di Twerk e Beba in Pesca: «Ci piaceva che ci fossero due donne nel disco perché molti potrebbero prendere per maschilisti i nostri discorsi. Non siamo contro le donne, non è assolutamente così e in questo modo volevamo farlo capire».

MamboLosco e Boro Boro non vogliono fare altri nomi, le donne che sono riuscite a fare grandi numeri spaccano, non serve citarle: «Chi riesce a fare qualcosa è perché un minimo in più rispetto alle altre ce l’ha, no? Non si può mica comprare il disco d’oro». A Lola Indigo è stato invece affidato il remix di Lento: «Con lei siamo in ottimi rapporti. Abbiamo pensato che Lento in Italia avesse già fatto il suo bel percorso e volevamo dargli una seconda vita, quindi abbiamo pensato di farla in spagnolo».

Ed è proprio in Spagna, più precisamente a Barcellona, che è nato Caldo. Ideato e registrato nella città delle Ramblas e della Sagrada Familia, risente decisamente dei colori, della vivacità e dell’entusiasmo di una tra le città per eccellenza del divertimento estivo: «È stato figo registrare a Barcellona – racconta MamboLosco – lì sono tutti più liberali, è tutto molto più aperto. Poi ci siamo divertiti, avevamo la villa con la piscina. Già dalla mattina eravamo nel mood festaiolo».

Caldo mette in luce non sono la profonda amicizia che li lega da più di un anno, ma anche la reciproca stima a livello artistico e personale. Una stima che si concretizza con l’inserimento in tracklist di due brani che potremmo definire solisti: Nena di Boro Boro con il giovane rapper napoletano Geolier e Andry the Hitmaker e Il passo di MamboLosco featuring Samurai Jay. «Penso che quando faremo i nostri nuovi progetti avremo altre cose da dire – spiega Boro Boro – Queste due tracce chiudono proprio il progetto di MamboLosco e Boro Boro, ci sono due cose nostre che fanno vedere chi siamo. Anche se non collaboriamo nei due pezzi lì abbiamo inseriti perché stanno ad indicare la fusione dei nostri generi e stili. Poi chiaramente in un progetto futuro potevano essere vecchie, non aveva senso aspettare».

Benedetta Minoliti
Autore

Laureata in lettere moderne, da grande vorrebbe fare la giornalista (anche se ormai dovrebbe smettere di dirlo dato che non è più tanto piccola). Non esce mai di casa senza le cuffie, non saprebbe davvero come fare altrimenti. Fan sfegatata di The Killers e Oasis, le piace descriversi utilizzando una frase che Noel ha simpaticamente dedicato a Liam: «Sono una forchetta in un mondo in cui si mangiano solo zuppe».