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Stanley Kubrick, il suo film “Lunatic at Large” sarà realizzato

Uno dei progetti incompiuti di Stanley Kubrick vedrà la luce grazie agli sforzi dei produttori Bruce Hendricks e Galen Walker che ne hanno acquisito i diritti. Lunatic at Large – questo è il titolo della sceneggiatura – era stato scoperto, insieme ad altri due script, nel marzo 1999 all’indomani della scomparsa dell’osannato maestro del cinema. Il tentativo intrapreso con Lunatic at Large non è però un caso unico. Non è la prima volta infatti che un progetto mai realizzato di Kubrick viene sviluppato: diversi produttori e registi – tra cui Steven Spielberg – avevano tentato negli ultimi anni di mettere in moto la produzione dell’epopea su Napoleone firmata da Stanley, tutti tentativi però ad oggi ancora senza successo. Questa appare pertanto la volta buona. Il progetto verrà realizzato da Emerald Bay Entertainment e FineLine Media e le riprese sono già fissate per l’autunno 2021, per l’entusiasmo dei due produttori che promettono che lungometraggio sarà in linea con lo stile e la visione del grande regista, come anche di milioni di appassionati cinefili sparsi per il mondo. Ancora molto mistero aleggia sui dettagli della trama descritta come “un thriller noir in linea con i frutti di precedenti collaborazioni tra Kubrick e lo sceneggiatore Jim Thompson“; un connubio che aveva portato alla realizzazione delle pellicole Rapina a mano armata (1956), Orizzonti di gloria (1957) e Spartacus (1960). Quanto al genere, Lunatic at Large sembrerebbe quindi essere una sorta di ritorno agli albori dell’opera del regista newyorkese, che lo avevano visto cimentarsi in thriller come Il bacio dell’assassino e Rapina a mano armata. «L’opportunità di portare un progetto di Stanley Kubrick sullo schermo dopo così tanti anni è un sogno che si avvera – ha dichiarato Walker – non vediamo l’ora che sia realizzato».

Andrea Schinoppi
Autore

Nato all’ombra del Colosseo, il background culturale non poteva che essere quello dello storico... mi perdonerete pertanto una certa nostalgia per il rock genuino degli anni andati e per le interpretazioni senza tempo dei maestri De Niro e Al Pacino.