Opinion musica

Massimo Pericolo è un bohémien pronto a disilludervi

La ribalta dei temi popolari ormai la conosciamo, situazioni esautorate presenti in alcuni campi della musica italiana da diversi anni, in particolare rap e trap. Quindi la domanda sorge spontanea, cosa può offrire un rapper come Massimo Pericolo che non sia un remake? Innanzitutto, Alessandro Vanetti al tempo, si fa riconoscere per lo stile particolare che predilige notoriamente un flow lento e una serie di wordplay, che non si risparmia in Moonlight popolare (il pezzo con Mahmood). Se ricercate la delivery graffiante dell’album Scialla semper a cui vi eravate affezionati dovreste dare un’occhiata al nuovo singolo Bugie connotato da un carattere a dir poco underground. Lasciatevi il solito teen drama musicale dalle due di pomeriggio alle spalle, perché ci voleva Massimo Pericolo con un cinismo che non cerca hype a ricordarci quante volte ci siamo illusi che andasse per il meglio.

Sin da bambino il rapper aveva la consapevolezza che sarebbe potuto essere chi voleva, la chiave di volta del suo nuovo brano sta proprio nella logorante indecisione che crea la libertà. Gettati così nel caos della vita si cerca di venirne fuori sempre con l’immagine migliore da mostrare. Che ci disegniamo, indossiamo e in definitiva convinciamo ci appartenga, mentendo a noi stessi. Una volta digerita la concezione proposta da Bugie offre anche una soluzione, vivere al meglio, in maniera amorale e senza paranoie. Si può veramente condurre uno stile di vita simile? Su questo non entro in merito, però in fin dei conti si procede a piccoli passi, quindi ascoltatevi questi 3:50 minuti e se vi serviranno per diventare più sinceri con voi stessi lo scopriremo dall’alta rotazione. Bugie anticipa il nuovo album d’inediti in uscita il prossimo 26 marzo, ad annunciarlo il rapper su Instagram (“Il mio presente, il mio passato”, si legge nella didascalia del post).

Benedetta Scorsini
Autore

Benedetta è in continuo conflitto con il suo nome, non si noterebbero le differenze con Mercoledì Addams se non fosse per i capelli biondi. Sembra uscita da un film di Tim Burton, si sentirà realizzata solo quando avrà riunito una personale banda di drughi. Ovviamente sogna la pace nel mondo, ma non capisce come possa coesistere con il femminismo.