Opinion musica

Il ritorno dei Red Hot Chili Peppers non ce lo aspettavamo così

Doppia attesa per il nuovo singolo dei Red Hot Chili Peppers. Oltre ad essere passati quasi sei anni dalla pubblicazione del loro ultimo disco, finalmente è tornato (di nuovo) a casa il figliol prodigo, John Frusciante. Il brano, accompagnato anche da un videoclip, è intitolato Black Summer e anticipa il disco, in uscita il prossimo 6 maggio, Unlimited Love. Ma, spiace dirlo, il ritorno della band californiana non ce lo aspettavamo esattamente così. La presenza di Frusciante si sente già dall’apertura: un riff sognante che crea atmosfera incontra prima il basso di Flea e poi la voce di Kiedis, con una melodia vocale simile a quelle a cui ci ha già abituati da tempo. Il problema sembra essere il ritornello, rinforzato dai classici cori in falsetto di Frusciante, che manca di mordente, risultando come qualcosa messo lì, tanto per, giusto perché la struttura della canzone rock lo prevede. Non va meglio l’assolo, che da un lato dimostra, senza ombra di dubbio, l’eclettismo di Frusciante dal punto di vista del sound ma, dall’altro, riprende semplicemente la linea della strofa, con qualche variazione in più (nulla per cui gridare al miracolo insomma). Nel complesso il brano parte bene per sfaldarsi, poi, a partire dal ritornello. Dopo un silenzio di sei anni, uno potrebbe aspettarsi anche qualcosina in più. In tutto ciò, spezziamo anche una lancia a favore: i nostri sono dei musicisti capaci, e nonostante il brano fiacco, si sente.

Francesco Moffa
Autore

Ex bassista (scarsissimo), scrivo di musica per non soccombere al tedio quotidiano. Ascolto principalmente musica rock. Adoro creare playlist che nessuno sentirà.