Opinion musica

Nel Regno Unito l’industria del rock è ancora una cosa seria

Il rock britannico è da sempre sinonimo di energia, innovazione e carisma. Dai Beatles agli Who, passando per Oasis e Radiohead, fino ad Arctic Monkeys e Kasabian, il Regno Unito si è distinto nel corso degli anni per essere nient’altro che una vera e propria fucina di classici musicali. Tuttavia, da qualche anno a questa parte sembrano circolare strane, anzi, stranissime voci riguardo le sue condizoni: da chi lo considera semplicemente sopito, fino a chi ne afferma la più che definitiva morte. Noi, invece, abbiamo voluto selezionare cinque promettenti nomi – tra artisti e band sotto l’effigie della Union Jack – che sembrano smentire pienamente tali voci.

Sam Fender

L’enfant prodige per eccellenza del rock made in UK, nonché rivelazione dell’anno con un debutto premiato nientepopodimeno che ai famigerati BRIT Awards. Il talento di North Shields, insomma, non ha fatto altro che sorprendere e per di più riaccendere gli animi di chi era affamato di una certa attitudine rock & roll, ricalcando con personalità lo spirito e lo stile di un certo Bruce Springsteen. E le sorprese sembrano essere appena iniziate.

Squid

Post-rock, post-punk, rock sperimentale ed elementi jazz all’occorenza. In una parola Squid, la band rivelazione del 2021 con un disco all’attivo e tanta voglia di spaccare tutto. Grazie a una qualità esecutiva eccelsa e ad una personalità a dir poco trascinante, la formazione di Brighton può affermare di essersi imposta solo ed esclusivamente grazie al valore delle proprie composizioni. In un panorama musicale che da tempo reclamava una qualità simile.

Black Country, New Road

Altra rivelazione del 2021, il cui disco di debutto – secondo numerosi critici – sarebbe già ritenuto un instant classic dei giorni nostri. Black Country, New Road è un progetto britannico di experimental/alternative rock che con soli due album è riuscito a riassumere l’intera grazia di cui è dotato. E con tali presupposti, diventa sempre più difficile pensare che possano continuare a superarsi.

Black Midi

Definirli eclettici sarebbe riduttivo. I Black Midi sono una band londinese che nel corso degli ultimi anni si è distinta per una qualità esecutiva a dir poco impareggiabile, toccato confini poco esplorati come quelli del punk jazz o del progressive. Sicuramente una delle realtà più interessanti del momento.

Fontaines D.C.

Non poteva certo mancare un pizzico di sangue irlandese all’interno della nostra lista, perfettamente rappresentato dai post-punkeggianti Fontaines D.C., band che nel 2020 è riuscita a strappare numerosissimi consensi alla critica musicale mondiale. Spesso paragonato ai Joy Division, il gruppo di Dublino si è definitivamente imposto sul panorama musicale britannico grazie all’ultimo album A Hero’s Death. Skinty Fia, il nuovo progetto in uscita nelle prossime settimane, è già culto.

Ciro Arena
Autore

Nato appena due giorni prima di Cristo, Ciro preferisce restare umile e limitarsi alla "semplice" speculazione musicale. Ha due grandi sogni: fare in modo che il mondo intero ascolti quanta più musica è possibile e cercare di avere abbastanza soldi per sé per permettersi almeno un disco al giorno.