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Dai Måneskin a Harry Styles, le migliori esibizioni del Coachella

Il primo weekend del Coachella 2022 è stato caratterizzato da alcuni dei più grandi nomi del panorama musicale mondiale, guidati dal trio di punta formato da Harry Styles, Billie Eilish e Swedish House Mafia con The Weeknd. Molti i momenti che passeranno alla storia, come il duetto tra Billie Eilish e Damon Albarn (i due prima hanno cantato Getting Older tratta da Happier Than Ever, poi si sono cimentati in Feel Good Inc. dei Gorillaz), ma anche il «Fuck Putin» dei Måneskin e lo stage diving di Win Butler degli Arcade Fire durante Neighborhood #3 (Power Out).

Harry Styles

L’esordio di Harry Styles al Coachella è stata un successo: la popstar inglese ha cantato per la prima volta As It Was, ha interpretato due pezzi tratti dall’album ancora inedito Harry’s House (Boyfriends e Late Night Talkin) ed ha ospitato sul palco la regina del country-pop Shania Twain per duettare su Man! I Feel Like a Woman! e You’re Still the One. Insomma, scordatevi gli One Direction, Harry Styles ormai è il volto del pop che conta.

Arcade Fire

Gli Arcade Fire non deludono mai: sul palco dell’Empire Polo Club di Indio la band di Montréal non solo ha portato i suoi più grandi successi (The Suburbs, My Body Is a Cage e Afterlife su tutti) ma anche un brano inedito – s’intitola Lookout Kid – tratto dal loro prossimo disco WE in uscita a maggio. Lo stage diving di Win Butler durante Neighborhood #3 (Power Out) è probabile il momento più rock dell’intera edizione.

https://www.youtube.com/watch?v=RbaI19hyGtE

Billie Eilish

La sua partecipazione al festival, come da copione, era stata annunciata con grande entusiasmo da parte del pubblico e le aspettative sono state ampiamente ripagate – Damon Albarn sul palco ha solo contribuito a rendere indimenticabile un’esibizione già perfetta di suo. Il talento di Billie Eilish incanta e stupisce la folla adorante in qualità di artista headliner più giovane nella storia del Festival. Diciamolo pure allora: Billie non potrebbe essere più happier than ever di così.

https://www.youtube.com/watch?v=cEzQDGIuUkE

Måneskin

Dopo un anno costellato da soli grandi successi, a rappresentare l’Italia non potevano che essere i Måneskin. Dall’esecuzione delle loro hit più famose, passando per il vaffa a Putin, fino al look genderless di un ispirato Damiano, la band mette a segno un altro importante successo all’interno della propria carriera. Perché loro, zitti e buoni proprio non ci sanno stare.

Stromae

Quando penso ad un artista poliedrico, dopo i mostri sacri del passato come Warhol e Bowie, il volto che mi si costruisce in testa è quello di Stromae. Nella sua esibizione al Coachella non è infatti un cantautore, una popstar o tantomeno un visual artist a salire sul palco, bensì un istrione a trecentosessanta gradi, in grado di intrattenere ed attirare a sé i corpi che gli gravitano attorno. È come un pianeta che, grazie al suo magnetismo rende satelliti i suoi adepti.

Daniel Caesar

L’esibizione di Daniel Caesar al Coachella 2022 sarà ricordata negli annali per l’ospitata a sorpresa di Justin Bieber (i due hanno cantato Peaches), ma lo show della star canadese è stato anche molto altro. Innanzitutto andrebbe ricordato per la performance di Cyanide, con Caesar immerso in una scenografia di led spaziale, poi per il debutto live di Please Do Not Lean e infine per quel capolavoro intitolato Superposition con cui ha chiuso il live.

https://www.youtube.com/watch?v=5BHYmFyG1sc

Conan Gray

Sul palco Conan Gray è magnetico e l’esibizione al Coachella ne è stata la conferma. L’artista americano classe 1998 ha portato MemoriesJigsaw e Astronomy, direttamente dal suo album Superache, oltre alle più note Maniac e Heather, dal disco Kid Krow.

Phoebe Bridgers

La cantautrice di Pasadena, per la prima volta al Coachella, ha suonato quasi completamente il suo ultimo album, Punisher, ha portato sul palco Arlo Parks per cantare I Know the End e Graceland Too – il momento più alto del set, come testimonia il video qui sotto – ed ha presentato per la prima volta dal vivo Sidelines, il brano pubblicato lo scorso venerdì. Una performance da vera fuoriclasse, non mi sorprenderebbe vederla tra gli headliner delle prossime edizioni del Coachella.