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Sfera Ebbasta al Forum, ovvero la rivincita dei tamarri

“Mi vorrei reincarnare in un trap boy/Per poter dire solamente yeah, yeah/Senza offesa, anche a me piace la trap, poi/A diciott’anni mica scopi se ascolti gli Slayer”. Come dare torto a Fabri Fibra in Stai Zitto di Salmo. Perché sì, forse la trap avrà perso il suo appeal negli ultimi anni, ma il Re indiscusso del genere in Italia, Sfera Ebbasta, tieni saldo scettro e corona. Lo dimostra alla prima di tre date al Forum: il pubblico è gasatissimo e tamarro, come richiede l’occasione. I borselli non si sprecano, come i tagli di capelli improbabili e in generale i look da veri trapperini, in linea con il rapper di Ciny, che in tre cambi d’abito riesce a sfoggiare tutto l’arsenale degli outfit di un vero trap boy. Quello a cui assiste l’eccitatissimo pubblico della prima data mialanese è uno show pensato in ogni minimo dettaglio. C’è il corpo di ballo (un po’ trash, forse), le varie pedane che fanno da trap carpet a Sfera Ebbasta, che si dimostra più umano di quello che si potrebbe immaginare. Ringrazia di cuore tutti, più volte, chiede gentilmente di avere dell’acqua perché, giustamente, ha sete.

Una sete che non è solo dettata dalle due ore di show. La sua è sete d’esibirsi, di portare finalmente sul palco, dopo l’ultima volta al Forum nel 2018, non solo i brani di Famoso, ma anche quelli che lo hanno consacrato come Re della trap in Italia. Uno show fatto soprattutto di hit, come ci tiene a precisare, che racconta l’ascesa di Gionata Boschetti, da Cinisello Balsamo al mondo intero. Non mancano Rockstar, Ricchi x Sempre, Visiera a becco e XDVR, ma anche le super hit (diverse senza ospiti) come M’ Manc, Calipso e l’immancabile Hace Calor, con quel “ti sta scomparendo il tanga/Tanga in mezzo alle chiappe” che è diventato un meme così brutto da fare il giro e diventare un capolavoro che tutti, ma proprio tutti, cantano a squarciagola. Non mancano neanche – tra alti e bassi – gli ospiti: Lazza sempre impeccabile nel suo anno d’oro e Drefgold per Sciroppo. Ci sono anche un Blanco un po’ sottotono – ma dopo un tour di mesi e mesi glielo perdoniamo – e Rkomi che sembra essersi ormai lasciato alle spalle i bei tempi di Dasein Sollen e Io in terra. Chi invece è presentissimo, tanto da fare una sorta di micro concerto durante il cambio d’abito di Sfera Ebbasta, è Feid. Posso dirlo? Dimenticabile. Un po’ come l’apparizione di Rvssian, a fare da palo in rappresentanza di Italiano, ultima fatica in combo con Sfera.

Quello che stupisce, ma forse neanche così tanto, è che il rapper di Ciny è e sarà sempre quello di “la C con la mano è da dove veniamo”. Non rinnega le sue origini ma, anzi, le porta avanti con fierezza, ricordando a tutti che riempire un Forum non significa snaturarsi. Sfera Ebbasta rimane tamarro, un anti-rockstar, quello che mamma e papà potrebbero guardare storto quando glielo porti a casa ma poi si rivela un bravo ragazzo solo vestito male. Sì è preso il Forum, lo ha ribaltato come un calzino, e la sensazioni usciti all’aria aperta è quella di una grande festa della tamarraggine, dove le hit si incontrano con i brani più intimi – come Bottiglie Privè, senza troppi giri di parole uno dei brani più belli di Famoso – e alle cafonate, perché tutti avremo cantato almeno una volta “sciroppo cade basso come l’MD”, forse senza renderci troppo conto di cosa stavamo dicendo. E in una serata in cui ci sarebbe ben poco da festeggiare, Sfera Ebbasta ci ha comunque regalato due ore di puro divertimento, dove la testa non è andata, nemmeno una volta, a quella che potrebbe essere l’Italia da oggi in poi. 

Benedetta Minoliti
Autore

Giornalista professionista che difficilmente riesce a stare zitta, non esce mai di casa senza le cuffie, non saprebbe davvero come fare altrimenti. Fan sfegatata dei Killers e Oasis, le piace descriversi utilizzando una frase che Noel ha simpaticamente dedicato a Liam: «Sono una forchetta in un mondo in cui si mangiano solo zuppe».