Musica

La guida completa ai festival 2019

Iniziano a prendere forma le line up dei principali festival della prossima estate. Pochi per il momento i grandi ritorni (anche se i Cure al Firenze Rocks riescono a salvare lacritical situation che si sta creando), tanti gli artisti riciclati dalle scorse edizioni. È giunto quindi il momento di analizzare lo scenario che si sta delineando (articolo in aggiornamento).

Il primo grande festival in ordine cronologico è l’Home Festival di Treviso che – a seguito delle sciagure che ha dovuto affrontare negli scorsi anni, (la cancellazione dell’unica data italiana del 2017 di Liam Gallagher vi ricorda nulla?) – ha deciso di anticipare a giugno (dal 7 al 9) la decima edizione. Al momento però da parte dell’organizzazione ancora nessuna annuncio. Ma d’altronde, con loro si va (quasi) sempre sul sicuro.

Il Firenze Rocks aprirà i battenti il 13 giugno con la line up più no sense di sempre: Tool e Smashing Pumpkins saranno i protagonisti della prima giornata, il teen idol Ed Sheeran insieme a Snow Patrol, Zara Larssone e Matt Simons della seconda, Cure e Sum 41 dell’ultima (quella del 16 giugno) mentre il 15 tornerà sul palco del festival fiorentino il leader dei Pearl Jam, Eddie Vedder (che si esibirà anche a Barolo il 17 giugno).

Il Milano Summer Festival ha deciso per il prossimo anno di fare le cose in grande. Partendo dal presupposto che quello che si svolgerà all’Ippodromo San Siro non sarà un vero e proprio festival (è più una programmazione spalmata su più mesi, quindi scordatevi line up da capogiro, se proprio vi andrà bene sarà presente qualche band di supporto), la kermesse rock inizierà l’8 maggio con il concerto dei Metallica e proseguirà con Calcutta (25 giugno), Kiss (2 luglio) e Ben Harper (17 luglio). Altri annunci arriveranno nelle prossime settimane.

Arrivati anche i primi annunci del Rock in Roma Summer Festival. Anche in questo caso parliamo di concerti singoli che interesseranno cinque location della Capitale: la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica, l’Ippodromo delle Capannelle, la Casa del Jazz, il Teatro romano di Ostia Antica e il Circo Massimo. Tra gli artisti già annunciati ci sono i Kraftwerk (27 e 28 giugno), i Take That (29 giugno), i Thirty Seconds To Mars (3 luglio), i Toto (4 luglio), gli Skunk Anansie (8 luglio) e Ben Harper (13 luglio). Confermati anche tre artisti italiani che si esibiranno all’Ippodormo delle Capannelle: Calcutta, sul palco il 27 giugno, Salmo il 12 luglio e Carl Brave il 13 luglio

Festival parallelo invece quello organizzato da Vertigo a Torino e Bologna: il Sonic Park ospiterà (per il momento) a Stupinigi gli Skunk Anansie (4 luglio) e Mark Knopfler (17 giugno), King Crimson (10 luglio), Eros Ramazzotti (18 luglio) e a Bologna gli Slipknot (27 giugno), gli Skunk Anansie (5 luglio), Weezer (7 luglio) e Greta Van Fleet (10 luglio).

Tante le stelle della musica che invece si esibiranno al Lucca Summer Festival, l’unica realtà in Italia insieme all’Home Festival a distinguersi per la qualità e varietà della programmazione. Il primo concerto in programma in Piazza Napoleone è fissato per il 28 giugno in occasione del ritorno dei Take That (primo show italiano a cui seguirà il live romano). Il 30 giugno sarà la volta di Francesco de Gregori, seguito il 5 luglio dai Toto, il 7 luglio da Elton John, il 9 luglio da Macklemore, il 10 luglio dai Tears For Fears, il 12 luglio dai New Order, il 20 luglio dai The Good The Bad And The Queen, il 27 luglio dagli Scorpions e il 29 luglio da Sting. L’ultima data in programma è quella di Mark Knopfler del 13 luglio.

Il concetto di festival è invece ben chiaro nella testa degli organizzatori del Rock The Castle, a Verona dal 5 al 7 luglio. Al momento sono solamente quattro le band annunciate: i Dream Theater, gli Slayer con l’ultimo show italiano della loro carriera (ma non doveva essere quello al Mediolanum Forum l’ultimo?), Philip Hansen Anselmo dei Pantera e Slash feat. Myles Kennedy & The Conspirators.

Sembrano invece aver dato forfait il festival milanese targato Live Nation, gli I-Days. La sensazione è che l’edizione 2018 abbia portato più danni che guadagni: levati lo show dei Pearl Jam, l’organizzazione non è riuscita a mettere in piedi una line up convincente, portando come headliner artisti (Noel Gallagher, The Killers, Queens of The Stone Age) abituati a riempire i club, non di certo le grandi arene outdoor.

Redazione
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