Opinion

“Take What You Want” è la cosa migliore di Ozzy Osbourne dai tempi dei Black Sabbath

Da quando è uscito Hollywood’s Bleeding di Post Malone, la critica si è divisa. Da una parte coloro che lo ritengono il lavoro che porterà la trap nelle cuffiette degli oppositori della musica del nuovo millennio (noi ovviamente facciamo parte di questa cerchia), dall’altra coloro che lo reputano l’ennessimo prodotto commerciale che non avrà lunga vita sul mercato musicale. Nonostante ciò, sembra sia stato raggiunto il consenso su un aspetto: Take What You Want, la traccia realizzata con Travis Scott e Ozzy Osbourne, non solo è il migliore pezzo dell’intero lavoro ma è anche il prodotto firmato da Ozzy più interessante dai tempi di Never Say Die! dei Black Sabbath (e il milione e mezzo di visualizzazioni su YouTube in poco più di quarantotto ore sembrano confermarlo). «Ero nello Utah perché avevo appena finito il tour – racconta il trapper di Syracuse – Ozzy stava andando a casa di Andrew Watt (il producer di Hollywood’s Bleeding) e mi sono detto: “Sai che c’è? Ozzy Osbourne sta arrivando, tagliamo corto e ti chiamo con FaceTime”». Così Malone è riuscito a parlare con Osbourne ed è nato un gran bell’affare: «Watt mi ha raccontato di aver sentito Ozzy affermare cose del tipo: “Yo, è la mia preferita dai tempi dei Black Sabbath, da quando ho iniziato il mio percorso da solo”». Ne esce un pezzo cupo (“I feel you crumble in my arms down to your heart of stone”, canta il prince of darkness nella prima strofa) che in alcuni passaggi sembra addirittura voler omaggiare la band di Birmingham. Ozzy ci mette lo stile, la profondità della sua voce inconfondibile ma soprattutto il coraggio di mettersi in gioco ancora una volta senza pregiudizi verso un genere che in realtà è più vicino al suo hard rock di quanto si pensi.

Emanuele Camilli
Autore

Nasce nel marzo di un anno dispari. Il primo album che acquista è... Sqérez? dei Lunapop. Il suo sogno? Vedere i fratelli Gallagher ancora una volta insieme su un palco.