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Loredana Bertè: «Squalifica da Sanremo per chi promuove la violenza»

Con un post su Facebook (che potete consultare qui sotto) Loredana Bertè ha chiesto ai giornalisti che saranno presenti nella sala stampa del Teatro Ariston in occasione di Sanremo 2020 di non assegnare il Premio della critica Mia Martini a chiunque promuova violenza nei confronti delle donne. «Chiedo di escludere, a priori, una possibile candidatura al Premio della critica Mia Martini di qualsiasi artista che promuova attraverso i suoi testi violenza fisica o verbale verso le donne o misoginia in generale», ha fatto sapere la cantautrice di Reggio Calabria. «Mia sorella è stata per anni vittima di bullismo verbale e non credo che avrebbe mai voluto che il suo nome venisse associato a certi soggetti che andrebbero squalificati per istigazione alla violenza sulle donne e per il pessimo messaggio che arriva ai giovanissimi». Il riferimento è ovviamente al caso Junior Cally, uno dei 24 big in gara alla 70esima edizione del Festival di Sanremo, accusato con una lettera 29 deputate di diversi schieramenti di aver firmato nel 2017 un brano dal titolo Strega, “pieno di violenza, sessismo e misoginia” (ne parliamo in questo articolo).