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I Run The Jewels sono i degni eredi del rap old school

Se prendiamo il figlio di una coppia della classe media newyorkése e il figlio di una coppia proletaria di Atlanta, sommandoli otteniamo i Run The Jewels. Composto da Lyrical Punisher aka El-P (New York) e Killer Mike (Atlanta), il duo è uscito con due giorni in anticipo rispetto al programma stabilito con il quarto album totalmente in free download. «Fanculo, perché aspettare? Il mondo è infestato di cazzate quindi ecco qualcosa di crudo da ascoltare mentre affrontate tutto ciò. Speriamo che vi porti un po’ di felicità. Siate speranzosi là fuori e grazie per aver dato l’opportunità a due amici di essere ascoltati e di fare ciò che amano», ha fatto sapere il duo tramite i social.

Con RTJ 4, il fattore sorpresa degli album precedenti sembra essere finito, lasciando spazio a conferme di uno stile ed una concretezza unici. Il disco si apre con Yankee and The Brave che prende il nome dalle rispettive squadre di baseball delle città di provenienza e che rimarca l’orgoglio d’appartenenza di El-P e Killer Mike (“Yankee and the brave are here/Everybody hit the deck/We don’t mean no harm/But we truly mean all the disrespect four”, cantano sul finale). Il groove imponente di Pulling the Pin li vede collaborare con l’hall of famer Mavin Staples e con Josh Homme dei Queens of the Stone Age. Zack de la Rocha dei Rage Against the Machine e il facilmente riconoscibile Pharrell Williams compaiono invece in JU$T.

Stile e concretezza dunque che vengono riproposti in un sound leggermente più minimale rispetto a Run the Jewels 1, Run the Jewels 2 e Run the Jewels 3, con un livello di testi sempre lucido e al passo con i tempi che varia tra temi attuali come l’integrazione razziale e l’attuale situazione politica americana. Un album da ascoltare tutto d’un fiato alzando il volume al massimo per farsi catturare da un gruppo che non vi proporrà ritornelli tormentone o brani radio friendly. Insomma, con RTJ 4, Killer Mike e El-P confermano un format che continua ad essere efficace e solido, collocandosi come degni eredi di uno stile old school ormai perso e spostandosi da quel gangsta rap diventato saturo.