Opinion cinema

5 motivi per recuperare “WandaVision” su Disney+, subito

Circa un anno e mezzo fa il mondo del cinema era stato attraversato da una forte polemica mossa da uno dei più grandi registi della storia, nei confronti di un universo cinematografico, quello della Marvel, che nell’ultimo decennio ha fagocitato il mercato mondiale. Il regista in questione è Martin Scorsese, l’uomo che ha prodotto capolavori come Quei bravi ragazzi, Taxi Driver, Toro scatenato – solo per citarne alcuni. Secondo Scorsese, infatti, il film Marvel «non sono cinema» in quanto, pur riconoscendo il fatto che sono ben fatti, gli ricordano più i parchi a tema. Nelle settimane successive a queste dichiarazioni Scorsese addolcì i toni a riguardo, cercando di spiegare meglio il suo punto di vista, ma non è questo il focus del discorso che vogliamo trattare. Oggi dobbiamo parlare del fenomeno WandaVision, prima serie tv targata Disney+ inerente all’universo cinematografico Marvel, che è appena giunta alla sua conclusione, lasciando i fan (e non solo) di tutto il mondo a bocca aperta. La serie narra le vicende di due personaggi secondari, ovvero Wanda Maximoff e Vision, che nei film precedenti avevano ricoperto ruoli decisamente secondari. Il risultato è stato un prodotto di altissimo livello, che se potessimo, consiglieremmo con piacere al mitico Scorsese, dato che al suo interno presenta elementi davvero affascinanti, arrivando a toccare probabilmente il picco più alto della produzione cinematografica Marvel. Ecco cinque buoni motivi per cui WandaVision è una serie incredibile.

È un regalo per i fan del fumetto

La Disney ha capito come colpire al cuore de fan dei propri universi narrativi. Come era già successo per The Mandalorian, spin-off di Star Wars, anche in questo caso ogni puntata della serie è costellata da infiniti riferimenti al mondo dei fumetti Marvel che solo i veri appassionati potrebbero cogliere. Un fil rouge continuo tra le vicende narrate e le basi delle storie che tanto appassionano le persone, ovvero i fumetti originali. WandaVision è infatti tratta da un ciclo degli Avengers del lontano 1989, scritto e disegnato da John Byrne, una leggenda per i fan dei supereroi cartacei.

È un collegamento transmediale perfetto

Dopo la fine della cosiddetta Saga dell’infinito composta da ben 23 film e conclusa con l’epico Avengers: Endgame, in molti si chiedevano che strada avrebbe preso il Marvel Cinematic Universe. La strategia adottata da Disney è intelligente quanto inaspettata: WandaVision si pone infatti come una serie che fa da ponte tra gli eventi dei precedenti film e ciò che accadrà in futuro con le nuove produzioni. Un collegamento transmediale elaborato finemente, in quanto la serie si posizionerà come un tassello fondamentale per la costruzione passata e futura di questo gigantesco universo narrativo.

È un omaggio alla storia delle serie tv

La caratteristica che più salta all’occhio fin dai primi minuti di WandaVision è la sua particolare messa in scena. I personaggi sembrano infatti calarsi all’interno di una sitcom, ed episodio dopo episodio questa cornice narrativa si evolve decennio dopo decennio. Partiamo quindi con gli anni Cinquanta e il bianco e nero, fino all’avvento del colore, arrivando alle serie tv moderne come Modern Family e Malcolm. Un espediente che funziona clamorosamente bene e che rende la serie un mega giocattolo dove lo spettatore può divertirsi a trovare tutti i riferimenti alla storia della serialità televisiva.

Wanda è la nuova stella

Dopo la fine della prima saga Marvel, in molti si chiedevano chi avrebbe preso il posto di personaggi come Capitan America e Iron Man nell’immaginario collettivo dei fan. Dopo la visione di WandaVision la questione appare molto chiara: Wanda (Elizabeth Olsen), o sarebbe meglio dire Scarlet Witch, sarà sicuramente la nuova punta di diamante della scuderia dei supereroi più famosi del mondo. Ciò farà sicuramente felici i fan dei fumetti, in quanto la controparte cartacea della Olsen viene definita come l’Avenger più forte, ma anche chi, nel corso degli anni, aveva accusato la Marvel di proporre troppi supereroi maschili rispetto a quelli femminili.

L’estetica del cinema

Sì, perché anche se stiamo parlando di una serie tv composta da nove episodi, WandaVision rispetta ed onora tanti canoni cinematografici. Innanzitutto le prove di Elizabeth Olsen e di Paul Bettany, che interpreta Vision, sono di assoluto livello. Inoltre una delle caratteristiche della serie e quella di abbracciare molti generi diversi: dal comedy al drama, dal fantascientifico all’horror, senza dimenticare mai la chiave action che contraddistingue il mondo Marvel. In ultimo, l’estetica di WandaVision risulta accurata e precisa, con chiari artefici cromatici che si evolvono costantemente di pari passo con la narrazione. 

Vincenzo Cozzolino
Autore

Classe 1995, studente e appassionato di comunicazione digitale e giornalismo. Ho la musica nel sangue e una ossessione per le serie tv.