Recensioni

Liam Gallagher ha fatto pace con il suo passato

Lo United ha da poco battuto il Tottenham nella International Champions Cup. Nulla di importante, solo calcio estivo, ma a Liam sicuramente non sarà piaciuto l’esito dell’incontro, lui che è citizen fino al midollo. Ma se tra le due squadre di Manchester ha scelto quella meno blasonata (ammesso che la squadra del cuore si possa scegliere) di certo nella musica ha fatto e continuerà a fare scelte azzeccate, benché intervallate qualche volta da piccoli inciampi (ogni riferimento a band di scarso valore tipo i Beady Eye è puramente casuale). Ma Liam, come il suo City, ha dimostrato nella contemporaneità di essere vincente e di essere in grado addirittura di sfidare la leggenda.

Il suo United, ovvero il suo nemico, ora come ora è forse proprio la band che lo ha portato sulla vetta del mondo, gli Oasis, mentre il Pogba da battere sul campo non è (più) tanto suo fratello Noel, ma il Liam degli anni novanta. Questa sfida se la porta dentro ormai da tempo ma è chiaro che ora ci siano tutti i presupposti per giocarla ad armi pari. Tra poche ore Once sarà di tutti, e il mondo inizierà a fare paragoni: la nuova Wonderwall? La nuova Don’t Look back in Anger? Non so dirvi se questa ballad sia al livello dei capolavori sopracitati, non so neanche se uscirà mai un brano in grado di strappare loro lo scettro di inno generazionale che attualmente, a mio modo di vedere, si tengono stretto insieme a pochi altri brani della cultura pop britannica.

Quel che posso certamente dire è che Once è un brano profondo ed intenso, in grado di controbilanciare il rock adrenalinico del malandrino di casa Gallagher. Non sappiamo neanche se le liriche siano (l’ennesimo) tentativo di rappacificazione con Noel, quel che è certo è che il passaggio “Certe cose succedono solamente una volta nella vita”, sia parafrasabile con un “Ehi! Forse è il caso di fare di nuovo insieme quel che da soli non riusciremmo mai a fare”. Perché quello dopo la (tanto attesa) reunion, potrebbe essere un tentativo volto ad aggiornare il miglior tempo sul giro anche di pochi millesimi di secondo. E forse, ascoltando Once l’impressione è che i fratelli del brit pop possano concedersi ancora un’altra chance. Insieme.

Simone Mancini
Autore

Nato lo stesso giorno dei suoi idoli Steve Jobs e Steve McCurry, Simone non ha nulla a che spartire con loro. Cerca di auto convincersi che la colpa sia dei genitori che non lo hanno chiamato Steve. Laureato in una cosa che gli permette di vivere senza lavorare davvero, sogna uno scudetto della Lazio e la pace nel mondo.