Tutti i film di David Fincher dal peggiore al migliore
David Fincher è uno di quegli autori destinati a rimanere un punto di riferimento della cultura pop mondiale, al netto di un primo contatto col mondo del cinema tutt’altro che facile
Quando le band odiano i loro più grandi successi
Se avete comprato il biglietto per ascoltare i Radiohead gridare “But I’m a Creep”, sappiate che tornerete a casa delusi. Non sono gli unici: da Nirvana agli Oasis, ecco le band che hanno finito per odiare i loro maggiori successi
Il popolo di Spring Attitude continua a brillare
Due giornate all’interno de La Nuvola, che per il secondo anno consecutivo si conferma una delle case più affascinanti che un festival possa desiderare. Si trasforma diventando una città pulsante che esiste solo mentre viene abitata
Gli U2 conservatori e progressisti di “Easter Lily”
C’è una linea sottile che separa il controllo dall’anima. In "Easter Lily" gli U2 ci camminano sopra, tra richiami al passato e tentativi di rottura. Il risultato è un EP che cresce col tempo, soprattutto quando smette di voler essere impeccabile
“Days of Ash” è il ritorno debole ma necessario degli U2
Cosa succede quando una band leggendaria perde il proprio suono ma ritrova l'urgenza morale? “Days of Ash” è un lavoro fragile. Eppure nelle sue crepe si insinua una verità politica e umana che gli U2 non esprimevano da troppo tempo
Duedimé, l’arte di abitare la frattura
Nel nome Duedimé c’è già una dichiarazione d’intenti: una frattura che non si nasconde, ma si abita. In questa intervista ci racconta la sua urgenza espressiva, libera dalle gabbie della tecnica
L’equilibrio dinamico di Gaia Banfi
Gaia Banfi sembra muoversi in una zona di tensione costante e controllata. Tra compimento e attesa, tra eredità e sottrazione, tra disciplina e istinto. «Sto provando a portare un’esperienza diversa», ci dice
Harry Styles cambia pelle (di nuovo), ma non è un problema
Harry Styles è un trasformista, questo si sa. Ma la svolta elettronica di "Aperture" segna una linea di demarcazione definitiva con il passato e con tutto ciò che è stato e rappresentato
“Quante volte” di Pierluigi Pieretti è una dichiarazione d’appartenenza
Con Pierluigi Pieretti torniamo a parlare di musica, calcio e di quel gesto semplice e rivoluzionario che consiste nel restare fedeli alla propria anima
Dal silenzio alla forma: l’attraversamento di Double G
Alcune ferite chiedono di restare aperte abbastanza a lungo da diventare linguaggio, grammatica espressiva. Quella di Double G, per l’appunto, è una storia di permanenza più che di guarigione, in cui il dolore cambia forma e a un certo punto chiede voce