Cult

“My Own Way” è l’ultima testimonianza della grandezza di Amy Winehouse

Amy Winehouse avrebbe compiuto oggi 37 anni. Una storia, la sua, di alti e bassi, di successi e insucessi, che hanno però sempre portato ad un’unica certezza: Amy è stata la più grande artista degli anni duemila. L’ultima testimonianza che conferma la sua grandezza si intitola My Own Way, una demo – poco nota ai più – registrata da Amy nel 2001 all’età di 17 anni e in seguito spedita alle varie label per richiamare l’attenzione su di sé. La traccia (“I’ll go my own way/I walk when I wanna/Talk talk when I wanna/Finding my own way/I walk when I wanna talk talk/When I wanna”, canta Amy) è stata condivisa nel febbraio 2018 Gil Cang, un musicista di Camden autore del brano insieme a James McMillan.

«In quel periodo scrivevamo tantissime canzoni pop, producendo tantissime promo per i più disparati artisti pop, alcuni di talento, altri decisamente meno», ha rivelato Cang in un’intervista. «Era un periodo particolarmente tragico per il mondo del pop, c’erano davvero troppe girl band e boy band ed era necessario fare qualcosa. Amy arrivò da noi, semplicemente aprì la bocca, si mise a cantare, lasciandoci senza parole». Tuttavita però il brano potrebbe rimanere l’unica testimonianza del talento di Amy pre-Frank, ovvero il primo album pubblicato dopo la firma con Island Records, infatti, per volere dell’etichetta, in seguito alla morte di Amy Winehouse tutti le demo precedenti all’uscita degli album sono state distrutte, al fine di evitare lavori postumi o il rilascio di registrazioni lasciate a metà.