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La storia di “Dreams”, il brano dei Fleetwood Mac diventato virale su TikTok

Rumours dei Fleetwood Mac sta vivendo un nuovo incremento nelle vendite e negli ascolti. L’album, uscito nel 1977, è infatti tornato in Top 10 dopo ben 42 anni di assenza, balzando dalla tredicesima alla settima posizione negli ultimi quindi giorni – l’ultima volta che era accaduto era il 1978. Secondo l’agenzia di monitoraggio e statistiche Nielsen, Rumours nelle ultime settimane avrebbe venduto l’equivalente di 33mila copie. Ed è tutto merito di un utente di TikTok – doggface208 – che ha utilizzato il brano Dreams come sottofondo ad uno dei suoi video-selfie diventano nel giro di pochissime ore virale (oltre 61milioni le visualizzazioni).

Proprio Dreams ha visto un incremento del 314% negli ascolti giornalieri su Spotify da parte della fascia di pubblico che va dai 23 ai 27 anni d’età e del 245% tra quelli compresi tra i 18 e i 22 anni. Numeri a dir poco sbalorditivi. All’inizio i Fleetwood si sono limitati a commentare e ringraziare via Twitter, poi Mick Fleetwood ha deciso di replicare il video: si è iscritto a TikTok, ha comprato una bottiglia di succo al lampone, è saltato su un monopattino elettrico e ha girato un video pressoché identico. «I miei figli sono giovani e connessi e mi sembrava appropriato – ha detto il batterista durante un’intervista con Andy Cohen per SiriusXM – Stevie Nicks ha scritto quella canzone. Dovrebbe festeggiare. E poi è fantastico connettersi così, inaspettatamente. È per questo che mi piace così tanto questa cosa. Non c’è niente di pianificato».

Il brano fu scritto nel 1976 nel pieno di crisi emotive che parte dei Fleetwood Mac stavano affrontando: Mick Fleetwood stava per divorziare, Christine McVie si stava separando dal marito John McVie e Lindsey Buckingham e Stevie Nicks stavano per mettere fine alla loro relazione dopo ben otto anni. «Abbiamo dovuto affrontare questo elaborato esercizio di negazione – spiegò Buckingham, il chitarrista del gruppo, alla rivista Blender – Mantenevamo i nostri sentimenti personali in un angolo della stanza mentre cercavamo di essere professionali nell’altro».

Ed è proprio tra le mura del Record Plant Studio di Sausalito, in California, che Stevie Nicks scrisse Dreams. «Quel giorno non dovevo registrare nello studio principale, quindi mi sono seduto al pianoforte, un Fender Rhodes che si torvava in uno studio che si diceva appartenesse a Sly Stone (leader del gruppo funky dei Sly & the Family Stone), ho trovato un pattern di batteria, ho acceso il mio piccolo lettore di cassette e ho registrato Dreams in meno dieci minuti». Sebbene Nicks trovasse il brano grandioso («Quel ritmo dance lo rendeva insolito, i Fleetwood Mac non avevano mai fatto qualcosa di simile»), il resto del gruppo non ne rimase soddisfatto. Su pressione di Stevie, alla fine Dreams fu registrata, il resto è storia.

Emanuele Camilli
Autore

Nasce nel marzo di un anno dispari. Il primo album che acquista è... Squérez? dei Lunapop. Il suo sogno? Vedere i fratelli Gallagher ancora una volta insieme su un palco.