Recensioni serie tv

Nicole Kidman gioca a fare Osho in “Nine Perfect Strangers”

Chi non adora l’idea di andare in una magnifica SPA per dimenticare tutti i propri problemi e rilassarsi? Anche se all’inizio potrebbe sembrare questa la trama di Nine Perfect Strangers, non è la realtà dei fatti. Il relax non è la formula di cui hanno bisogno e che cercano i nove perfetti sconosciuti protagonisti di questa serie TV, ma partiamo dall’inizio. Nicole Kidman ha chiaramenre deciso che le serie TV sono il suo futuro e infatti, dopo Big Little Lies e The Undoing, che le hanno portato premi e ulteriore fama (se mai ce ne fosse tato bisogno), è arrivata anche questa nuova produzione che la vede protagonista grazie all’ormai consolidato sodalizio con David E. Kelley, ideatore delle tre serie appena nominate. Quindi, benvenuti a Tranuillum House. Algida più che mai, la Kidman interpreta Masha e si cala perfettamente nella parte di questa sorta di guida spirituale Osho-style che, dopo essere sopravvissuta a un tentato omicidio, chiude con la vecchia vita da top manager di successo e decide di aprire un particolare centro in una splendida location, quella che appare a prima vista come una SPA. Tutti gli ospiti vengono selezionati e accettati direttamente dalla proprietaria Masha per poter passare dieci giorni nella sua struttura. È subito chiaro che tanti gli ospiti, quanto il personale, ma anche la location stessa, sono solo uno strumento nelle mani della nostra guru, la quale vuole sperimentare tramite l’utilizzo di droghe naturali, come funghi allucinogeni, e non, una terapia di gruppo che faccia uscire fuori tutte le problematiche irrisolte dei nove ospiti da lei scelti.

C’è qualcosa in questa serie che mi ricorda moltissimo le atmosfere di Homecoming: una tensione di fondo, una minaccia nascosta, un clima da segreto e da verità non dette che aleggia sopra tutta la narrazione. La serie era molto attesa proprio per il fatto che richiamava dal punto di vista creativo e autorale, produzioni che hanno avuto molto successo e di base si evocano tra di loro, quantomeno per le ambientazioni patinate, il tipo di società raccontata e la sottile tensione che pervade la trama. Visibile sulla piattaforma di Amazon Prime, per la fruizione viene utilizza la formula del lento rilascio e le puntate non sono state messe a disposizione in blocco (dal 20 agosto solo le prime tre): le prossime saranno visibili una a settimana. Per poter vedere quale sarà il destino di questi nove perfetti sconosciuti occorrerà aspettare la fine di settembre quando verrà resa disponibile l’ultima puntata. Una tecnica questa che impedisce la full immersion bulimica da serie e che era già stata adottata in passato da Amazon Prime. Comunque sia, quello che si può dire è che per il momento Nine Perfect Strangers ha un ottimo cast, Melissa McCarthy in testa, e che c’è quel giusto clima di suspense che, salvo imprevisti, ci porterà con curiosità fino alla visione dell’ultima puntata o, forse, ci convincerà a trovare qualche espediente particolare per venire a capo delle nostre paure.

Cristina Torti
Autore

Da che ho memoria ricordo di amare la musica. Mi piace scrivere, adoro il cinema e le serie tv. Da qualche anno mi dedico anche alla fotografia con una particolare predilezione per gli eventi live.