Dal 14 al 16 agosto 2026 si terrà ad Helsinki il Flow Festival, rassegna che da più di vent’anni caratterizza l’estate della capitale finlandese e che, assieme al norvegese Øyafestivalen e allo svedese Way Out West, punta il faro dell’estate festivaliera in Scandinavia in un weekend di agosto.
Una rassegna che negli anni è sempre stata caratterizzata da una lineup eclettica, capace di mettere insieme nomi di spicco dell’elettronica a capisaldi del rock. Basti pensare che, solamente nell’ultimo lustro, su questi palchi sono passati nomi del calibro di Fred Again, Fontaines DC, Lorde, Damon Albarn con le sue due creature Blur e Gorillaz, Halsey e icone del passato come Air, Pulp, DEVO e il carioca Marcos Valle.
Con il festival pronto ad aprire le sue porte tra una settimana, pronta a replicare le oltre 90.000 presenze dell’edizione 2025, vi elenchiamo dieci motivi (più uno) per andare al Flow Festival. Per chi decidesse di venire quest’anno, sono ancora disponibili pochi biglietti e voli a prezzi alti ma non proibitivi. Per gli altri, un invito a farci un pensiero per il 2027.
Flow Festival è un evento urbano
La cosa bella di Flow Festival è che è un evento urbano vicinissimo al centro cittadino. Niente zone periferiche da raggiungere con viaggi della speranza e niente location in paesi secondari scomodi da raggiungere: con una decina di minuti di metropolitana, dal centro arrivi facilmente all’ingresso principale.
La location del festival è un ex gasometro
Oltre all’ambientazione urbana, anche la location del festival aggiunge fascino al Flow Festival: un’ex centrale di produzione di energia elettrica con un gasometro non ancora dismesso che domina l’area del main stage e che, al suo interno, ospita l’area premium del festival. Una location industriale che, grazie alla sua posizione, permette di modulare i vari palchi senza che i suoni si sovrappongano tra di loro.
Helsinki è una città che merita almeno un weekend
Non è nei radar delle città europee da visitare una volta nella vita, ma Helsinki ha molte attrazioni che giustificano il viaggio. Grande spazio ha la natura, con il diffuso verde e l’isola di Suomenlinna, nota per essere stata l’avamposto finlandese nella guerra con i russi, ma anche l’architettura religiosa (The Church In The Rock e Kamppi Chapel, o la chiesa del silenzio) e moderna, dalla quale è impossibile non citare la biblioteca pubblica Oodi. Inoltre, in poche ore di traghetto, è possibile raggiungere la vicina Tallin.

Non solo musica: ampia scelta culinaria
Il fatto che il Flow Festival dia importanza all’offerta culinaria è dettato dal fatto che l’annuncio di questa parte di festival è al pari dei gruppi che ci suoneranno. Vedere l’annuncio della presenza del Boulevard Seafood (uno dei migliori cinquanta ristoranti finlandesi) come se fossero Nick Cave fa capire che qui spazio per panini confezionati e patatine in busta non ce n’è.
Non solo musica: talk ed installazioni artistiche
Anche qui, gli annunci degli eventi a corollario hanno pari dignità di coloro che suoneranno. Talk, installazioni artistiche e sonore, moda e arte urbana sono solo alcune delle cose da vedere tra un set e l’altro.
Il clima è fantastico, soprattutto nell’estate 2026
Mentre in Italia si boccheggia con temperature fuori dalla norma, in Finlandia ad oggi le massime superano di poco i 20 gradi. Per chi soffre caldo e afa, il Paradiso in terra.
Tutta l’area di Flow Festival è walking distance
Scordatevi le grandi traversate tra un palco e l’altro tipiche di festival di più grandi dimensioni (citofonare Primavera Sound): dall’ingresso principale al main stage sono meno di 5 minuti e la distanza tra esso e gli altri due stage principali permettono di non perdere neanche un minuto degli artisti del palco principale.

I palchi Front Yard e Baloon 360 valgono l’esperienza
Sono i due palchi secondari più noti: il primo è ricavato in una corte interna dell’area industriale, caratterizzata da muri di mattoni, e ospita principalmente artisti di musica elettronica. Il secondo, un palco circondato da tribune e con un grande pallone sul centro, è ormai sinonimo di Flow Festival.
Flow Festival è un’esperienza prettamente local
Anche se piano a piano questo festival sta ottenendo meritate incensazioni da media internazionali (NME su tutti), il fatto che sia prettamente local permette di scoprire artisti finlandesi a noi sconosciuti. In alcuni casi trascurabili, in altri gradite sorprese.
Last but not least: la lineup
I tre artisti di punta sono Florence And The Machine, Zara Larsson e Nick Cave And The Bad Seeds, ma insieme a loro troviamo nomi nuovi come Geese, Oklou e Sombr ma anche graditi ritorni come quello dei Clipse e dei Cabaret Voltaire.
Bonus: al Flow Festival ci sono i Nu Genea!
Sì, il punto bonus è dedicato alla band italiana presente in lineup, tra l’altro posizionata in uno slot prestigioso, suonando nella Silver Arena prima di Florence And The Machine. Un traguardo prestigioso per una band che sta raccogliendo un grandissimo successo anche al di fuori dell’Italia.
Per maggiori informazioni: https://www.flowfestival.com
Photo: Flow Festival