Con “Your Favorite Toy” i Foo Fighters si ricordano chi erano
Da una band che ha perso la bussola da almeno una decina di anni, già avere un album decente avrebbe fatto gridare al miracolo. Fortunatamente, alla fine, cari Foo Fighters, è andata così
“It’s Never Over – Jeff Buckley” è il giusto omaggio ad un grande artista
"It's Never Over, Jeff Buckley" diretto dalla reigsta Amy Berg e coprodotto da Brad Pitt è la conferma che per costruire un buon omaggio ad un artista serve un grandissimo archivio
Gli Oscar 2026 sono andati (quasi) come previsto
Anche se si legge in giro di vittorie inattese ed esclusioni sorprendenti, per chi conosce le dinamiche degli Oscar ciò che è uscito dalle premiazioni non stupisce, salvo alcune eccezioni che confermano la regola
“Send Help” e il ritorno del Sam Raimi a cui vogliamo bene
Sam Raimi con "Send Help" torna alle origini horror con un film che, oltre ad essere una forte critica sociale, lo riporta alle radici della trilogia di "Evil Dead", ma con più budget
“L’agente segreto” è un manifesto del periodo più oscuro del Brasile
“L’agente segreto” di Kleber Mendonça Filho conferma la crescita del cinema non statunitense e anglofono, costruendo con grande cura un micromondo di apparente tranquillità, spezzata da improvvisi attacchi di panico
“I Love LA” di Rachel Sennott racconta la bolla in cui viviamo
“I Love LA” di Rachel Sennott non è una serie destinata a fare epoca, ma resta un ritratto sincero e lucido della contemporaneità: una visione onesta che sarebbe davvero un peccato relegare nel cassonetto dei DVD scontati.
La sicurezza di Taylor Swift è anche la sua condanna
Chi si aspettava con “The Life Of A Showgirl” un concept album, alla stregua di un “Reputation”, si troverà il solito album “alla Taylor Swift”: prodotto bene, scritto bene, ma senza alcun spunto di novità
Se ami i festival boutique, il Flow Festival di Helsinki è «the place to be»
Nel cuore industriale di Helsinki, il Flow Festival conferma la sua anima boutique tra Fontaines D.C., Charli XCX, FKA Twigs e AIR. Ma le vere chicche? Le esplosive performance della scena musicale locale
“La città proibita” è (per ora) l’opera più ambiziosa di Gabriele Mainetti
Dopo il travolgente debutto "Lo chiamavano Jeeg Robot" e un "Freaks Out" immeritatamente passato sotto traccia, Gabriele Mainetti piazza il suo asso con un film action tra Oriente e la Capitale
“FolleMente” e l’illusione di un “Inside Out” all’italiana
Con "FolleMente", Paolo Genovese orchestra un brillante gioco di specchi tra emozione e razionalità, trasformando un semplice primo appuntamento in un intricato balletto di voci interiori