Recensioni serie tv

“Pam & Tommy”: il revenge porn prima dei social network

Prodotta da Hulu e distribuita in Italia da Disney Plus, Pam & Tommy è la prima serie-evento del 2022: la “Pam” del titolo è la celebre Pamela Anderson, interpretata da Lily James, e “Tommy” è il suo ex marito Tommy Lee, il cui volto è quello di Sebastian Stan. Il vero centro della narrazione non è tuttavia la storia d’amore tra il batterista e l’attrice, ma il furto di un video di loro proprietà, oggi considerato il primo sex tape amatoriale di due celebrities a essere stato diffuso globalmente sfruttando il potere di internet, un potere che all’epoca non era stato ancora pienamente compreso. Gli avvenimenti su cui la serie si basa, per quanto veritieri, hanno qualcosa di surreale: a rubare il video dei coniugi è stato infatti un dimesso carpentiere, Rand Gauthier, deciso a vendicarsi del comportamento violento e irrispettoso di Tommy Lee, il quale, dopo averlo vessato per mesi con assurde richieste per il rinnovo della propria casa, l’aveva licenziato in tronco, rifiutandosi di pagarlo e arrivando a minacciarlo con un’arma da fuoco. Gauthier studiò allora un piano per infiltrarsi nella casa della coppia, dove rubò la cassaforte nella quale Lee teneva soldi, armi, gioielli e anche un video intimo girato con la moglie, video che il ladro, con l’aiuto di un regista di film porno di sua conoscenza, iniziò a vendere online, scatenando un’inaspettata diffusione virale che si abbatté sulla vita di Tommy Lee e soprattutto di Pamela Anderson.

Gli episodi disponibili sono per ora tre su otto ed è quindi impossibile valutare il modo in cui la tematica è stata trattata, ma lo sfruttamento a fini di intrattenimento di una violazione della privacy tanto grave fa subito sorgere dubbi riguardo alla legittimità della serie, dubbi rafforzati dalle dichiarazioni della stessa Pamela Anderson, ferita dal ritorno alla ribalta di un fatto per lei tanto doloroso, e delle persone a lei vicine – Courtney Love, amica dell’attrice, ha twittato il suo disappunto, attaccando anche Lily James per aver deciso di prendere parte al progetto. Nel primo episodio della serie, Pamela Anderson è la grande assente: dopo un incipit breve ma efficace nel mostrare quanto il filmato sia stato nocivo per la sua immagine, Pamela si eclissa per lasciare la scena al marito, batterista dei Mötley Crüe noto per il suo scorrettissimo stile di vita, e al futuro ladro Rand Gauthier, interpretato da Seth Rogen, che riesce a restituire benissimo la frustrazione che caratterizza la vita del carpentiere. Nel dissapore che ha portato alla diffusione del sex tape, Pamela Anderson, in effetti, non è coinvolta: la narcisistica ottusità del marito e la meschina rivalsa di Gauthier non hanno nulla a che fare con l’attrice, “colpevole” di aver girato un tipo di video intimo che milioni di donne e uomini realizzano ogni giorno, ma le conseguenze dei comportamenti di questi due uomini è stata comunque lei a patirli. Tommy Lee non è stato direttamente coinvolto nella realizzazione del progetto, ma si è dichiarato entusiasta all’idea di vedere la serie e ha espresso stupore di fronte al disappunto della moglie, la quale è a suo parere troppo rigida su un argomento che andrebbe risolto con una risata: il problema che Lee non sembra comprendere è che uno stesso comportamento, quando attuato da una donna, è percepito in modo completamente diverso, oggi come negli anni Novanta.

Per quanto sia grave la premessa su cui la serie è stata realizzata, nei primi tre episodi il personaggio di Pamela Anderson sembra tratteggiato con rispetto e con empatia, grazie soprattutto a una Lily James irriconoscibile e come sempre bravissima. Anche Stan, completamente trasformato nel batterista, offre una performance convincente e riesce a eguagliare il buon lavoro svolto da Machine Gun Kelly, che ha interpretato Lee in The Dirt, film del 2019 che ritrae l’ascesa dei Mötley Crüe negli anni Novanta, mostrando il contesto socioculturale di quell’epopea glam metal che sarebbe stata spazzata via dal grunge nel giro di pochi anni. La serie, diretta da Craig Gillespie (Tonya, Cruella), è ambientata nel 1995, quando Nevermind era già uscito da quattro anni, i Mötley Crüe erano in forte declino e il mondo dei glam rockers sopravviveva solo sulle riviste patinate, in cui questi ex dominatori dei palchi avevano la stessa funzione di materiale da gossip delle playmates che dettavano legge sull’immaginario estetico del periodo. Tommy Lee, declinante distruttore di hotel, e Pamela Anderson, regina di Baywatch e di Playboy, sono le due figure ideali per raccontare un momento della cultura pop contemporanea in cui erano glorificati caratteri oggi denigrati, e questa realistica ricostruzione storica è per ora l’aspetto più interessante della serie. 

Lucia Ferrario
Autore

Classe ‘98, cinefila compulsiva che quando parte "My Way" alla fine di "Goodfellas" si sente come Alex mentre ascolta Ludovico Van.