Tutti gli album degli Idles dal peggiore al migliore
Cinque album che hanno ispirato le nuove generazioni di musicisti e producer. Ma per gli Idles la musica è solo una parte della storia: il loro vero marchio registrato è l’attitude, viscerale, provocatoria e inconfondibile
“Il diavolo veste Prada 2”, un ritorno glamour ma confuso
"Il diavolo veste Prada 2" è la resa definitiva al culto del lavoro. Tra fanservice e revisionismo, Andy Sachs smette di fuggire e impara ad appartenere al sistema che un tempo voleva lasciare per sempre davvero
“The Smashing Machine” è il miglior Dwayne Johnson di sempre
In "The Smashing Machine", Benny Safdie ribalta l’icona The Rock: Dwayne Johnson diventa un Mark Kerr fragile e inquieto, firmando una delle interpretazioni migliori della sua carriera
“Springsteen: Liberami dal nulla” è un film crudo, umano, necessario
"Springsteen: Liberami dal nulla" di Scott Cooper con Jeremy Allen White rinuncia al mito per raccontare l’uomo, trasformando il Boss in una parabola intima e profondamente umana
Venezia 82 premia Jim Jarmusch, ma dimentica Park Chan-wook
Alexander Payne si dimostra ancora una volta un alfiere del cinema statunitense indipendente premiando "Father Mother Sister Brother" di Jim Jarmusch, ma lascia inspiegabilmente in ombra Park Chan-wook e Guillermo Del Toro
“The Shrouds” è il film più disturbante sull’amore che vedrai quest’anno
Nel nuovo, perturbante "The Shrouds", David Cronenberg fonde lutto, eros e tecnologia. Vincent Cassel, in stato di grazia, guida un viaggio morboso tra amore, morte e realtà virtuale
“Queer” di Luca Guadagnino è intimo, ma monumentale
Daniel Craig smonta l’icona Bond e si reinventa per Luca Guadagnino in "Queer", un’opera concettuale ma profondamente emotiva che fonde erotismo, malinconia e decostruzione del mito maschile
“A Complete Unknown”, Timothée Chalamet è l’anti-divo perfetto per Bob Dylan
Timothée Chalamet dà il meglio di sé nei panni di personaggi provocatori, istrionici ma al contempo ritrosi, come Bob Dylan. E "A Complete Unknown" di James Mangold ne è una prova lampante
“Conclave” di Edward Berger è un thriller che seduce ma non converte
"Conclave" di Edward Berger riesce a rappresentare i dubbi di una Chiesa in cambiamento, ma resta superficiale nelle soluzioni, sfiorando il rischio di cadere nel rainbow washing
Angelina Jolie è una Maria Callas da Oscar, tra mito e decadenza
Angelina Jolie, consapevole del proprio ruolo, mette in "Maria" tutta sé stessa, regalando al pubblico una delle più grandi performance dell’anno e forse la migliore della sua carriera