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“Frammenti di lei”: tutti gli scheletri nell’armadio di Laura Oliver

La serie Frammenti di lei, adattamento dell’omonimo romanzo di Karin Slaughter e creata da Charlotte Stoudt, è uscita su Netflix. La “lei” che viene menzionata nel titolo è Laura Oliver, una donna, interpretata splendidamente da Toni Collette, che vive in un paesino della Georgia insieme alla figlia Andy. La loro vita e quella del sereno paesino nel quale vivono viene stravolta dall’apparizione di un ragazzo che, dopo aver assassinato due donne in un ristorante, attenta la vita delle due protagoniste; Laura, con una prontezza inusuale, uccide il ragazzo. Un po’ come nell’incipit di A History of Violence, essa diventa una sorta di eroina del paese, attirando gran parte dell’attenzione mediatica su di sé. E proprio come nel film di David Cronenberg, quest’attenzione mediatica farà emergere gli scheletri nell’armadio che Laura ha nascosto a tutti per trent’anni, soprattutto alla figlia Andy, la quale si ritroverà in casa con una sconosciuta che fino a quel momento aveva chiamato “mamma”.

La storia ambientata nel presente viene raccontata principalmente tramite il punto di vista di Andy (Bella Heathcote), che intraprenderà un viaggio in solitaria nel fosco passato della madre. Questa scelta narrativa risulta estremamente efficace per quanto riguarda l’immersione dello spettatore all’interno dell’intreccio e l’immedesimazione col personaggio. La giovane Andy, così come lo spettatore, si ritrova in una condizione di totale smarrimento di fronte agli eventi, durante i quali ogni azione scomposta comporta delle reazioni ostili. In questo viaggio verso l’ignoto, durante il quale Andy arriva a non fidarsi più di nessuno e a non avere più certezze, lo sconcerto vissuto dalla protagonista corrisponde a quello dello spettatore; per quest’ultimo, inoltre, lo sconcerto si infittisce quando al presente vengono alternati i flashback della giovane Laura, nel momento in cui quegli scheletri nell’armadio hanno preso vita.

La narrazione su due livelli temporali, oltre a conferire un ritmo interessante alla serie, provoca nello spettatore una conoscenza controversa sui fatti narrati: da un lato, la messa in scena dei flashback illude lo spettatore di aver compreso qualcosa in più sul passato di Laura e le dinamiche che l’hanno costretta a nascondersi e lo convince di aver fatto un passo in avanti rispetto ad Andy; dall’altro, il presente si impone di far crollare quelle certezze e di ristabilire l’ordine iniziale. In questo intreccio labirintico, la verità su Laura prende la forma di un puzzle di cui si perdono continuamente i pezzi. A discapito di qualche errore, come il poco approfondimento di alcuni personaggi, certe prove attoriali non convincenti e una risoluzione finale un po’ prevedibile, Frammenti di lei si presenta molto bene tra i prodotti Netflix di ultima uscita. È una serie che intrattiene, disorienta e infonde anche una buona dose di tensione. Se avete apprezzato il film di David Cronenberg la serie sarà sicuramente di vostro gradimento. Per chi invece non lo ha visto, recuperate immediatamente.

Paolo Neri
Autore

Zoomer poco fotogenico con la passione per il cinema, nata da "The Artist". Il cinema lo studio, lo vivo, lo sogno. Però so fare anche altre cose, come il filetto al pepe verde.

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