“Half Man” di Richard Gadd è la serie più dolorosa dell’anno
Dopo il successo di "Baby Reindeer" Richard Gadd torna con "Half Man", una serie intensa, dolorosa e bellissima. Una di quelle opere che ti lasciano addosso qualcosa anche dopo i titoli di coda
Bleachers – Il ritorno a casa di Jack Antonoff
C’è una distanza invisibile tra la scena e chi la costruisce. Jack Antonoff ripercorre quel margine: dalle radici hardcore del New Jersey al suono emotivo dei Bleachers, dove tutto torna diretto, esposto e necessario
The Black Keys, archeologia elettrica di un amore per il blues
L'aspetto più affascinante di "Peaches!" dei Black Keys non è la fedeltà filologica, ma la capacità di ricordare che il blues, prima di essere un linguaggio codificato, è stato soprattutto presenza umana
Arlo Parks non è più una promessa, è una certezza
Arlo Parks si conferma tra le voci più interessanti della sua generazione, non per ambizione di grandezza o rumore, ma per la capacità di reinventare continuamente un linguaggio intimo, preciso e necessario
Elephant Brain, come vivere il presente
Gli Elephant Brain stanno per chiudere il tour, e noi li abbiamo incontrati per fare un punto sul presente, sul passato e su quello che verrà. «Quando siamo in tour accumuliamo, poi tutto esce nella musica»
Brigitte Calls Me Baby – Incredibili romantici
I Brigitte Calls Me Baby stanno conquistando la scena indie con un romanticismo fuori dal tempo. Ora tornano con “Irreversible”: «Abbiamo passato anni a scrivere queste canzoni»
“HELP(2)”, James Ford e la musica che rifiuta di restare in silenzio
“HELP(2)” un modo per dire che la musica può ancora essere urgente, collettiva, necessaria. E in un tempo in cui tutto sembra consumarsi in fretta, questa settimana chiusa dentro gli Abbey Road Studios suona quasi come un atto di resistenza
Prima Stanza a Destra è come un sogno elettronico che scorre leggero
È difficile inserire Prima Stanza a Destra in una scena specifica, è complicato trovare paragoni nazionali convincenti. La sua è una traiettoria più isolata, più personale
Chet Faker – Tornare per rischiare
Dopo aver frantumato e ricomposto la propria identità artistica – prima come Chet Faker, poi sotto il suo nome anagrafico – Nick Murphy con "A Love for Strangers" torna al punto zero
Le confessioni mai del tutto risolte di Chet Faker
"A Love For Strangers" di Chet Faker lascia addosso una sensazione precisa: quella di aver attraversato un diario emotivo fatto di crepe, silenzi e tentativi di contatto